Il Parlamento Europeo invita a presentare Manifestazioni di Interesse (Expression of Interest) per compilare un elenco di ricercatori.

Il Parlamento europeo ha pubblicato uninvito a presentare manifestazioni d’interesseper la prestazione di vari servizi nelsettore della ricerca.

Il Parlamento europeo compilerà perciò unelenco contenente i nominativi di istitutied esperti nell’ambito di numerosi settori(la lista completa dei settori è disponibilesulla Gazzetta ufficiale al riferimento di seguitoindicato) in vista di pubblicare dellelicitazioni private nel campo della ricerca.

Le persone che intendono presentare lapropria candidatura per un eventuale inserimentonell’elenco sono invitate a farloconformemente alle disposizioni contenutenel presente avviso.

Per ogni appalto specifico relativo a unodei settori presi in considerazione, l’enteappaltante trasmetterà l’invito a parteciparea tutti i candidati che figurano nell’elencoo ad alcuni di essi, prescelti in base aicriteri di preselezione propri dell’appaltoin questione.

L’elenco che deriva dal presente avviso saràutilizzato esclusivamente per appalti il cuivalore stimato sia inferiore alle soglie indicatenelle pertinenti direttive sugli “appaltipubblici”.

Tale elenco sarà valido per un massimo ditre anni. La prima selezione per la relativacompilazione avrà luogo entro e non oltreil 1° giugno 2002. Sarà comunque garantitauna valutazione regolare delle candidaturepervenute dopo tale data.

Si consiglia agli offerenti, prima di rivolgersial Parlamento, di consultare il bandooriginale, pubblicato sulla Gazzetta ufficialedelle Comunità europee al riferimentosottoindicato.

Per ulteriori informazioni, rivolgersi a:
Parlamento europeo
Direzione – Ricerca
STOA
Edificio Schuman
Ufficio SCH 06 B 041
Plateau du Kirchberg
L-2929 Lussemburgo
Tel. +352-43-0022060
Fax +352-43-0027718

GU n. S-83064316 del 27.04.2002 pag. 59.

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  1. Stefania Giorello

    …vedo solo ora questa interessantissima novità  e…penso proprio che ne approfitterò!!! Sono un’insegnante di lettere ed anch’io sono appassionata di blog…
    …quindi…arrivederci!!!

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  2. Maria Teresa Panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi.Grazie

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  3. maria teresa panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi

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  4. come si puo pensare di dare queste informzioni e mettere le TIC all infanzia quando già i bambini sono bombardati da TIC e media fuori dalla scuola. La scuola dev essere un luogo dove i bambini devo fare esperienze dirette non farli rincretinire usando il computer o il tablet o schermi Gia a 4 anni alcuni portano le lenti figuriamoci se anche a scuola li mettiamo davanti a schermi illuminati. La scuola pubblica distruggerà la spontaneità dei bambini se continua cosi. Avremo dei sapientoni con cervelli pieni d informazione ma vuoti di ciò che sono le cose piu semplici e naturali.

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    • Gentile Luca,
      concordo con la sua posizione quando afferma che “la scuola deve essere il luogo per far fare esperienze dirette”, soprattutto nella scuola dell’infanzia. Infatti, tale grado di scuola richiede proprio che i bambini imparino a utilizzare tutti i campi di esperienza, come citato nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo del 2012. Questo però non esclude che tale esperienze venga fatta ANCHE attraverso le tecnologie. Sottolineo l’ANCHE che non richiede l’ESCLUSIVITA’. Utilizzare solo le ICT all’infanzia sarebbe patetico, oltre che poco funzionale.
      Inoltre mi permetto di fare il punto sulla MODALITA’. Il rapporto 1:1 con il computer non è un modello per la scuola dell’infanzia, dove il gioco ha la priorità. Non è possibile far utilizzare ai bambini dell’infanzia un dispositivo per ognuno. E’ invece possibile utilizzare i dispositivi in gruppo, usare il proiettore, usare il Coding, usare i video (brevi) , usare le immagini, interagire con la tecnologia.
      Il grande compito della scuola oggi è quello di sviluppare competenza digitale, i docenti devono insegnare a utilizzare le ICT con gli aspetti positivi e gli aspetti negativi (si veda il modello di competenza digitale DIGCOMP). Ovviamente ogni età ha una sua struttura cognitiva e i docenti dovrebbero essere formati per capire come le ICT si possono utilizzare in relazione al livello della scuola. A questo proposito si guardi il modello TCPACK: è molto interessante.
      Ultimo appunto: la creatività. Un uso consapevole delle ICT sviluppa creatività. Non si tratta di un uso istruttorio o procedurale ma l’uso creativo (ad esempio il Coding)
      La scuola potrebbe farne a meno e scegliere di non usare le ICT: ma se questi ragazzi non hanno imparano a utilizzare le ICT in modo intelligente a scuola dove altro possono avere occasione di imparare? La scuola dovrebbe essere maestra di vita, anche nelle ICT.
      Che ne pensa?

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