Ci siamo: la rete regge, il telelavoro funziona e le scuole resteranno chiuse a lungo. Ora la domanda è: cosa c’è di semplice e pronto all’uso per fare didattica a distanza?

I tutorial e le linee guida non mancano, anche sul nostro sito troverete linee guida e buone pratiche ma in questo articolo vi propongo il bignami della teledidattica:

  1. Edmodo – Piattaforma elearning gratuita facile e immediata, usatissima in questi giorni. Rispetto a tutte le altre è davvero Prêt-à-Porter: basta che il docente si registri o acceda con la sua gmail, si configura una classe ed è pronto. Il sistema prevede la generazione di una pagina con le istruzioni da mandare ai genitori (via mail o social) i genitori completano la semplicissima procedura e gli studenti sono subito operativi. Si può accedere con pc tablet e smartphone. Cosa offre? Assegnazione di compiti, condivisione materiali, quiz per le verifiche e messaggi con gli studenti. Niente registrazione degli utenti, niente liberatorie, niente email degli studenti (che sotto i 14 anni sono un bel problema) niente configurazione server di posta, record MX e dominio come vuole la Gsuite.
  2. Padlet – Per condividere idee e appunti, documenti, immagini, video, presentazioni, per collaborare a distanza. Basta mettere il padlet in modalità pubblica e condividere il link con gli studenti. Decisamente più semplice che condividere un PowerPoint su Drive/Onedrive e poi dover gestire le condivisioni e i permessi degli utenti. Se volete anche i commenti dei ragazzi ricordatevi di disabilitarli dopo la lezione. Anche qui l’unico che deve essere registrato è solo il docente e lo può fare anche con la sua casella gmail personale.
  3. Youtube: anche se non siamo bravi videomaker in grado di realizzare e pubblicare lezioni youtube possiamo comunque aprirci un canale e pubblicare delle playlist con i video e le lezioni già presenti in quantità utili alle nostre materie. Anche qui l’unico ad accedere con un account gmail è il docente, la visione dei video su youtube è pubblica e dalle visualizzazioni e dai commenti possiamo anche vedere chi visualizza e chi segue
  4. Infine le videolezioni vere e proprie, cosa possiamo usare? Zoom o Jitsi. Zoom è gratuito fino a 100 utenti e max 40 minuti per volta, perfetto per le videolezioni agli e snelle che non vogliono essere un sermone. Jitsi è gratuito e opensource, il server pubblico in questo momento è abbastanza affollato però non richiede neppure la registrazione del docente. Tanta semplicità ci chiede solo l’accortezza di proteggere la videoconferenza da eventuali intrusi disabilitando l’accesso agli estranei una volta collegati tutti gli studenti.

Con questo poker d’assi: Edmodo, Padlet, Youtube e Zoom/Jitsi siamo in grado subito di fare qualsiasi intervento di didattica a distanza con un solo account! Quello del docente!!!

Le altre piattaforme, sempre gratuite, comprese quelle consigliate dal MIUR, prevedono purtroppo la registrazione rigida di tutti gli utenti e dei gruppi classi che per una scuola con centinaia o migliaia di studenti non è certo banale.  Con la Gsuite e anche con alcuni abbonamenti di Office 365 è perfino obbligatorio collegare il dominio internet della scuola e il server di posta alla nuova piattaforma, compresa la posta della segreteria!!! Obbligare  centinaia di docenti e migliaia di studenti ad avere una casella email della scuola non è cosa facile, spostare le email della segreteria neppure. Per i minori di 14 anni, una mail scolastica pone parecchi problemi di sicurezza,privacy, policy, informative ecc… Insomma queste mega piattaforme molto strutturate non sono banali e impattano notevolmente sulla parte amministrativa e organizzativa della scuola con vincoli che non sono affatto obbligatori.

Per partire subito meglio la Didattica a distanza Prêt-à-Porter: Edmodo, Padlet, Youtube e Zoom/Jitsi

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