L’USR Piemonte, l’Associazione Dschola e il dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Torino propongono una giornata di studio sull’insegnamento dell’informatica nel primo biennio delle scuole superiori.

Giovedì 19 maggio 2011 – ore 14.30-18.00

presso l’Auditorium dell’ITIS Ettore Majorana di Grugliasco (TO)

Superata la fase di alfabetizzazione l’informatica a scuola è stata affrontata per lo più come materia trasversale secondo il modello operativo (saper usare le applicazioni) o come materia specialistica seguendo il modello tecnologico (saper realizzare le applicazioni).

Ma l’informatica ha anche un aspetto culturale: è, infatti, una disciplina scientifica vera e propria che fonda e rende possibile la tecnologia e le applicazioni.

Ora, la riforma del secondo ciclo, con le nuove materie di Tecnologie Informatiche e Scienze e Tecnologie Applicate, reintroduce l’informatica già nel primo biennio di studi della scuola superiore. In questo contesto si aprono nuove opportunità e nuove sfide per migliorare l’insegnamento dell’informatica negli istituti tecnici e nei licei.

L’iniziativa è rivolta ai docenti di informatica delle Scuole del 1° ciclo e  ai docenti del 1° biennio delle Scuole secondarie delle materie relative all’informatica, matematica, elettronica. Essa sarà caratterizzata da una parte introduttiva sul tema dell’insegnamento dell’informatica nel biennio della secondaria superiore, voluto dalla riforma, nonché da una seconda parte di tipo tecnico pratico.

Introduce i lavori il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, Dott. De Sanctis a cui seguirà l’intervento della prof.ssa Barbara Demo del Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino

Programma preliminare:
14.30 Saluti – Francesco La Rosa, Dirigente Itis Majorana
Presentazione dell’iniziativa – Francesco De Sanctis, Direttore USR Piemonte, Eleonora Pantò, Ass. Dschola
15.00 Quale Informatica nella scuola – Barbara Demo, Dip. Informatica, Università di Torino e GRIN
15.30 La proposta dall’Associazione Dschola, Dario Zucchini
15.45 Scratch: Alberto Barbero, ITI Vallauri, Marco Marchisotti, IIS Sobrero
16.15 Processing/Arduino: Francesco Contalbi, Ipsia Castigliano
16.30 S4A: Vaschetto,I TI Vallauri,
16.45 Scuola Arduino: Davide Gomba, Tinker.it
17.00 Un contest per i videogiochi, Dario Zucchini
18.00 Chiusura lavori

Iscrizioni e informazioni su www.associazionedschola.it/infobie

No votes yet.
Please wait...
  1. Stefania Giorello

    …vedo solo ora questa interessantissima novità  e…penso proprio che ne approfitterò!!! Sono un’insegnante di lettere ed anch’io sono appassionata di blog…
    …quindi…arrivederci!!!

    No votes yet.
    Please wait...
  2. Maria Teresa Panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi.Grazie

    No votes yet.
    Please wait...
  3. maria teresa panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi

    No votes yet.
    Please wait...
  4. come si puo pensare di dare queste informzioni e mettere le TIC all infanzia quando già i bambini sono bombardati da TIC e media fuori dalla scuola. La scuola dev essere un luogo dove i bambini devo fare esperienze dirette non farli rincretinire usando il computer o il tablet o schermi Gia a 4 anni alcuni portano le lenti figuriamoci se anche a scuola li mettiamo davanti a schermi illuminati. La scuola pubblica distruggerà la spontaneità dei bambini se continua cosi. Avremo dei sapientoni con cervelli pieni d informazione ma vuoti di ciò che sono le cose piu semplici e naturali.

    Rating: 2.4/5. From 10 votes.
    Please wait...
    • Gentile Luca,
      concordo con la sua posizione quando afferma che “la scuola deve essere il luogo per far fare esperienze dirette”, soprattutto nella scuola dell’infanzia. Infatti, tale grado di scuola richiede proprio che i bambini imparino a utilizzare tutti i campi di esperienza, come citato nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo del 2012. Questo però non esclude che tale esperienze venga fatta ANCHE attraverso le tecnologie. Sottolineo l’ANCHE che non richiede l’ESCLUSIVITA’. Utilizzare solo le ICT all’infanzia sarebbe patetico, oltre che poco funzionale.
      Inoltre mi permetto di fare il punto sulla MODALITA’. Il rapporto 1:1 con il computer non è un modello per la scuola dell’infanzia, dove il gioco ha la priorità. Non è possibile far utilizzare ai bambini dell’infanzia un dispositivo per ognuno. E’ invece possibile utilizzare i dispositivi in gruppo, usare il proiettore, usare il Coding, usare i video (brevi) , usare le immagini, interagire con la tecnologia.
      Il grande compito della scuola oggi è quello di sviluppare competenza digitale, i docenti devono insegnare a utilizzare le ICT con gli aspetti positivi e gli aspetti negativi (si veda il modello di competenza digitale DIGCOMP). Ovviamente ogni età ha una sua struttura cognitiva e i docenti dovrebbero essere formati per capire come le ICT si possono utilizzare in relazione al livello della scuola. A questo proposito si guardi il modello TCPACK: è molto interessante.
      Ultimo appunto: la creatività. Un uso consapevole delle ICT sviluppa creatività. Non si tratta di un uso istruttorio o procedurale ma l’uso creativo (ad esempio il Coding)
      La scuola potrebbe farne a meno e scegliere di non usare le ICT: ma se questi ragazzi non hanno imparano a utilizzare le ICT in modo intelligente a scuola dove altro possono avere occasione di imparare? La scuola dovrebbe essere maestra di vita, anche nelle ICT.
      Che ne pensa?

      Rating: 4.6/5. From 8 votes.
      Please wait...
      • D’accortissimo con lei, quindi posso sviluppare il coding unplugged all’infanzia come “utilizzo” delle TIC.?

        No votes yet.
        Please wait...
        • Mi inserisco nella discussione: per me il coding è e può essere solo plugged!
          Unplugged è qualcos’altro e certamente non ha a che fare con le TIC.
          Coding vuol dire programmare qualcosa: un robot, un tablet un pc, anche un giocattolo educativo programmabile o radiocomandato. ma non la carta e i cartoni!
          Quindi se non ho a che fare con qualcosa di programmabile non posso usare la parola coding.

          Rating: 5.0/5. From 1 vote.
          Please wait...

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.