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droneCon la presentazione del 26 Maggio a Novara, parte il progetto di collaborazione tra CSP e l’ITIS Fauser di Novara

Nel solco dell’ormai lunga tradizione che vede CSP impegnato in progetti legati all’universo della Scuola, uno su tutti Dschola, parte il 26 maggio un progetto di “trasferimento” di competenze dal mondo della ricerca agli studenti delle III classi, con l’obiettivo di orientarne gli interessi e quindi il percorso di formazione, verso tematiche di particolare attualità nell’universo dell’ICT, interessanti anche in termini di possibili ricadute occupazionali. Il programma si configura come un vero e proprio percorso di studi, riservato alle III classi di informatica dell’istituto tecnico Fauser di Novara, dove i ricercatori di CSP, in collaborazione con gli insegnanti presentano una serie di ambiti informatici su cui i ragazzi possono costruire un percorso didattico personalizzato. Le tecnologie su cui lavorare sono quindi i droni e lo sviluppo delle applicazioni per la loro gestione e funzionamento, la connected TV e lo sviluppo delle applicazioni per l’accesso ai contenuti digitali e gli apparati radio. La giornata, prevista dalle 10 alle 12, prevede gli interventi di:

Paolo D’Errico Dirigente Scolastico ITI FAUSER e Associazione Dschola
Sergio Duretti – Direttore Generale di CSP
Roberto Borri – Direttore Ricerca e Sviluppo di CSP

Next Generation TV, Sergio Sagliocco,  CSP – DTVLab
Microdroni e Robotica di Servizio, Andrea Molino,  CSP – ESMELab
Radio digitale, Alberto Perotti,  CSP – INLab

Filippo Liardi, docente di informatica, Istituto Fauser

All’indirizzo www.fauser.edu e’ prevista la diretta in streaming video dell’evento.

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  1. Stefania Giorello

    …vedo solo ora questa interessantissima novità  e…penso proprio che ne approfitterò!!! Sono un’insegnante di lettere ed anch’io sono appassionata di blog…
    …quindi…arrivederci!!!

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  2. Maria Teresa Panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi.Grazie

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  3. maria teresa panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi

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  4. come si puo pensare di dare queste informzioni e mettere le TIC all infanzia quando già i bambini sono bombardati da TIC e media fuori dalla scuola. La scuola dev essere un luogo dove i bambini devo fare esperienze dirette non farli rincretinire usando il computer o il tablet o schermi Gia a 4 anni alcuni portano le lenti figuriamoci se anche a scuola li mettiamo davanti a schermi illuminati. La scuola pubblica distruggerà la spontaneità dei bambini se continua cosi. Avremo dei sapientoni con cervelli pieni d informazione ma vuoti di ciò che sono le cose piu semplici e naturali.

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    • Gentile Luca,
      concordo con la sua posizione quando afferma che “la scuola deve essere il luogo per far fare esperienze dirette”, soprattutto nella scuola dell’infanzia. Infatti, tale grado di scuola richiede proprio che i bambini imparino a utilizzare tutti i campi di esperienza, come citato nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo del 2012. Questo però non esclude che tale esperienze venga fatta ANCHE attraverso le tecnologie. Sottolineo l’ANCHE che non richiede l’ESCLUSIVITA’. Utilizzare solo le ICT all’infanzia sarebbe patetico, oltre che poco funzionale.
      Inoltre mi permetto di fare il punto sulla MODALITA’. Il rapporto 1:1 con il computer non è un modello per la scuola dell’infanzia, dove il gioco ha la priorità. Non è possibile far utilizzare ai bambini dell’infanzia un dispositivo per ognuno. E’ invece possibile utilizzare i dispositivi in gruppo, usare il proiettore, usare il Coding, usare i video (brevi) , usare le immagini, interagire con la tecnologia.
      Il grande compito della scuola oggi è quello di sviluppare competenza digitale, i docenti devono insegnare a utilizzare le ICT con gli aspetti positivi e gli aspetti negativi (si veda il modello di competenza digitale DIGCOMP). Ovviamente ogni età ha una sua struttura cognitiva e i docenti dovrebbero essere formati per capire come le ICT si possono utilizzare in relazione al livello della scuola. A questo proposito si guardi il modello TCPACK: è molto interessante.
      Ultimo appunto: la creatività. Un uso consapevole delle ICT sviluppa creatività. Non si tratta di un uso istruttorio o procedurale ma l’uso creativo (ad esempio il Coding)
      La scuola potrebbe farne a meno e scegliere di non usare le ICT: ma se questi ragazzi non hanno imparano a utilizzare le ICT in modo intelligente a scuola dove altro possono avere occasione di imparare? La scuola dovrebbe essere maestra di vita, anche nelle ICT.
      Che ne pensa?

      Rating: 4.5/5. From 2 votes.
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