L’Osservatorio Scrittura Mutante della Città di Settimo Torinese, in collaborazione con la Regione Piemonte – Settore Biblioteche, Ars Media e Top Talent Award, bandisce, anche quest’anno, il concorso Scrittura Mutante, giunto alla terza edizione.

Dal 2000, infatti, la Biblioteca promuove, con il progetto Multimedialità e lettura e con l’Osservatorio Scrittura Mutante, una linea di ricerca che ha l’obiettivo di approfondire i principali aspetti connessi alle trasformazioni indotte dai nuovi strumenti di comunicazione sulle attività espressive e cognitive, quali la lettura, la scrittura e la composizione audiovisiva.

Con l’espressione “scrittura mutante” si fa riferimento ad una molteplicità di strumenti, di forme narrative, di possibilità espressive che propongono un uso innovativo delle tecniche di scrittura, sfruttando nel miglior modo possibile le potenzialità offerte dalla multimedialità. Opere on line in cui vengono usate modalità di scrittura e di lettura che interpretino l’interattività dei nuovi media come, ad esempio, le animazioni d’impronta narrativa realizzate con Macromedia Flash o le diverse pratiche poetiche multimediali (new media poetry) o ancora le esperienze di scrittura collaborativa in rete o i videogiochi di narrazione online.

La principale novità dell’edizione di quest’anno è la creazione di una sezione speciale dedicata ai weblog e ai wiki letterari, in cui verranno premiati l’originalità dell’utilizzo narrativo e/o poetico di queste piattaforme di comunicazione.


Verranno assegnati 2500 €, per il primo premio, 1500 €, per il secondo ed è previsto un premio di 1500 € , per la sezione speciale weblog. E’ inoltre previsto un riconoscimento targato Top Talent Award, il più importante premio europeo della produzione digitale che da anni si svolge a Vienna.


La premiazione avverrà all’interno della Fiera Internazionale del Libro di Torino (Lingotto Fiere, 5/9 maggio 2005), che sarà anche l’occasione per confrontarsi sulla mutazioni delle modalità espressive e narrative, con alcuni tra i maggiori esperti della cultura digitale che compongono la giuria di questo concorso:


Alberto Abruzzese, preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università La Sapienza di Roma;
Arianna Dagnino, giornalista ed esperta di nuovi media;
Riccardo Ferrari, direttore della Biblioteca Civica e Multimediale di Settimo Torinese;
Giulio Lughi, docente di Editoria multimediale al MultiDAMS – Università di Torino;
Eugenio Pintore, Settore Biblioteche-Regione Piemonte;
Carlos Scolari, Direttore del Dipartimento Comunicazione digitale, Facoltà di Comunicazione ed impresa- Università di Vic, Cataluny;
Carlo Infante, docente di Performing Media all’Accademia di Belle Arti di Macerata, all’Università di Lecce e allo IED di Torino.

Il bando e le modalità di adesione al concorso sono pubblicati sul sito www.trovarsinrete.org, dove è anche attivo un forum dedicato al concorso. La scadenza per la partecipazione è fissata per il 22 aprile 2005.


Per informazioni:

TEL: 0118028331
FAX: 0118028373

E-MAIL:concorsoscrittura@trovarsinrete.org


Bando e scheda di adesione

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  1. Stefania Giorello

    …vedo solo ora questa interessantissima novità  e…penso proprio che ne approfitterò!!! Sono un’insegnante di lettere ed anch’io sono appassionata di blog…
    …quindi…arrivederci!!!

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  2. Maria Teresa Panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi.Grazie

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  3. maria teresa panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi

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  4. come si puo pensare di dare queste informzioni e mettere le TIC all infanzia quando già i bambini sono bombardati da TIC e media fuori dalla scuola. La scuola dev essere un luogo dove i bambini devo fare esperienze dirette non farli rincretinire usando il computer o il tablet o schermi Gia a 4 anni alcuni portano le lenti figuriamoci se anche a scuola li mettiamo davanti a schermi illuminati. La scuola pubblica distruggerà la spontaneità dei bambini se continua cosi. Avremo dei sapientoni con cervelli pieni d informazione ma vuoti di ciò che sono le cose piu semplici e naturali.

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    • Gentile Luca,
      concordo con la sua posizione quando afferma che “la scuola deve essere il luogo per far fare esperienze dirette”, soprattutto nella scuola dell’infanzia. Infatti, tale grado di scuola richiede proprio che i bambini imparino a utilizzare tutti i campi di esperienza, come citato nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo del 2012. Questo però non esclude che tale esperienze venga fatta ANCHE attraverso le tecnologie. Sottolineo l’ANCHE che non richiede l’ESCLUSIVITA’. Utilizzare solo le ICT all’infanzia sarebbe patetico, oltre che poco funzionale.
      Inoltre mi permetto di fare il punto sulla MODALITA’. Il rapporto 1:1 con il computer non è un modello per la scuola dell’infanzia, dove il gioco ha la priorità. Non è possibile far utilizzare ai bambini dell’infanzia un dispositivo per ognuno. E’ invece possibile utilizzare i dispositivi in gruppo, usare il proiettore, usare il Coding, usare i video (brevi) , usare le immagini, interagire con la tecnologia.
      Il grande compito della scuola oggi è quello di sviluppare competenza digitale, i docenti devono insegnare a utilizzare le ICT con gli aspetti positivi e gli aspetti negativi (si veda il modello di competenza digitale DIGCOMP). Ovviamente ogni età ha una sua struttura cognitiva e i docenti dovrebbero essere formati per capire come le ICT si possono utilizzare in relazione al livello della scuola. A questo proposito si guardi il modello TCPACK: è molto interessante.
      Ultimo appunto: la creatività. Un uso consapevole delle ICT sviluppa creatività. Non si tratta di un uso istruttorio o procedurale ma l’uso creativo (ad esempio il Coding)
      La scuola potrebbe farne a meno e scegliere di non usare le ICT: ma se questi ragazzi non hanno imparano a utilizzare le ICT in modo intelligente a scuola dove altro possono avere occasione di imparare? La scuola dovrebbe essere maestra di vita, anche nelle ICT.
      Che ne pensa?

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      • D’accortissimo con lei, quindi posso sviluppare il coding unplugged all’infanzia come “utilizzo” delle TIC.?

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        • Mi inserisco nella discussione: per me il coding è e può essere solo plugged!
          Unplugged è qualcos’altro e certamente non ha a che fare con le TIC.
          Coding vuol dire programmare qualcosa: un robot, un tablet un pc, anche un giocattolo educativo programmabile o radiocomandato. ma non la carta e i cartoni!
          Quindi se non ho a che fare con qualcosa di programmabile non posso usare la parola coding.

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