Le scuole (salvo proroghe o ripensamenti all’italiana) hanno tempo fino a febbraio 2019 per dismettere il loro nome di dominio su gov.it.

Tecnicamente la cosa è abbastanza facile, e abbiamo tutto il tempo di farla bene, ecco come procedere:

  1. Se non lo abbiamo registriamo, presso il nostro provider, un nuovo dominio .it (.eu per i licei europei o anche .school .academy o .education) completo di DNS ed email.
  2. Chiediamo al nostro provider di configurare il DNS del nuovo dominio all’indirizzo IP del sito già esistente
  3. Se abbiamo un sito dinamico modifichiamo nelle impostazioni generali del CMS usato (worpress, joomla, drupal, ecc…) l’indirizzo del sito che ora è sul nuovo dominio
  4. Se, invece, stiamo usando Google Apps e Sites bisogna cambiare il dominio dalla console di amministrazione seguendo questa guida: https://support.google.com/a/answer/7009324?hl=it e poi cambiare l’URL del sito seguendo quest’altra guida: https://support.google.com/a/answer/186990?hl=it
  5. Infine configuriamo le caselle email sul nuovo dominio (uguali  ma senza gov) e comunichiamo i nuovi indirizzi a tutti i nostri corrispondenti. Volendo, sulle caselle vecchie, possiamo mettere un risponditore con il nuovo indirizzo.

Fatto! Una telefonata, senza fretta, al nostro provider ci aiuterà a risolvere ogni dubbio e ci guiderà nelle operazioni. In molti casi penserà a tutto il provider.

Quanto costa? solo il dominio con DNS e 5 caselle di posta costa circa 4-5 euro/anno ed è un ottimo investimento. Ricordiamoci che nessuno potrà mai buttarci fuori da un nostro dominio; mentre se siamo ospitati su domini che non sono di nostra proprietà (anche se istituzionali) non possiamo vantare nessun diritto, al massimo doveri… pensiamoci.

Dopo aver (ri)attivato il nostro dominio, per un annetto il sito sarà raggiungibile sia con il dominio .gov.it che con il dominio .it, poi dismetteranno i .gov e ci rimarrà il .it. Abbiamo tutto il tempo di avvisare gli utenti del nuovo indirizzo e di controllare, con calma, che tutti i link interni al nostro sito siano sul .it e non sul .gov.it. Ovviamente avremo l’accortezza di scegliere un nome del dominio uguale al precedente ma con soltanto l’estensione .it al posto del .gov.it  in questo modo sarà facile per tutti trovarci ancora.

I nostri siti rimarranno belli ed efficienti come prima, il cambio del nome non ci toglie nulla e ci libera da un bel po’ di burocrazia…Ma la prossima volta che ci propongono di aderire ad un dominio di qualcun altro… 😛

 

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