Scratch4Disability al CodeWeek Teach Day

Teach Day 22 maggio ore 9.30

Si svolgerà il 22 maggio 2021, l’EU Code Week dedicato a tutti gli insegnanti di tutte le materie e livelli di scuole. L’evento online è dedicato al coding e agli aspetti correlati alla creatività digitale e altri argomenti a cui parteciperanno relatori ispirati, tra cui decisori, sviluppatori, esperti di istruzione e appassionati.

Fra i relatori, il prof. Alberto Barbero che parlerà del progetto Scratch4Disability in un panel intitolato “Diversity in coding”. Scratch4Disability (S4D) è un progetto avviato dall’Associazione Dschola, con un’iniziativa di ricerca-azione che ha visto la formazione in presenza di insegnanti di sostegno. Nello specifico il progetto è proseguito all’Istituto Vallauri ed è stato selezionato dal progetto Multinclude come buona pratica di inclusione didattica.

Durante il #TeachDay sarò possibile partecipare a workshop pratici e interattivi. Il programma è disponibile qui

L’evento è gratuito ma è necessario iscriversi conviene affrettarsi perché alcuni workshop hanno già esaurito i posti disponibili.

Coronavirus? Lo combattiamo con la formazione a distanza!

Le misure urgenti adottate dalle Regioni per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 hanno creato uno strano effetto nei docenti delle scuole.

Lontano dagli affanni quotidiani questo tempo di sosta forzata può essere un’occasione per riordinare un po’ le idee e fermarsi a riflettere sul proprio lavoro.

Mentre i decisori stanno valutando se rendere meno restrittive le misure, si affaccia la possibilità della didattica digitale a distanza, come possibile sostituta della didattica tradizionale in un tempo di isolamento forzato.

Se guardiamo il positivo, quest’esperienza ci può lasciare una competenza digitale diffusa.

Ecco alcune spunti e soluzioni da tenere presente per poter avviare e continuare delle attività.

Mi raccomando,  ricordiamoci che gli strumenti devono TRASPARENTI: semplici e funzionali!!!

Distinzione tra attività sincrone e asincrone

Le prime sono quelle svolte tra utenti che si collegano allo stesso tempo ad una piattaforma di audio/video conferenza.

Le seconde possono essere utili per condividere materiali, assegnare compiti e monitorare i progressi degli alunni.

Questa distinzione è importante. Quando è meglio preferire le prime alle seconde? Le prime sono da preferire per alcuni lanci di attività, per confrontarsi con tutti gli alunni e per poter avere un riscontro diretto. Esse sono motivanti ma hanno alcuni punti che necessitano di attenzione:

  1. La banda di connessione: per poter avere un’adeguata attività sincrona occorre che tutti gli studenti abbiano una connessione internet adeguata. Per ridurre il traffico dati potrebbe essere utile non trasmettere tutti i video contemporaneamente, utilizzando solo l’audio e la chat condivisa.
  2. Il tipo di servizio ospitante deve essere adeguato a supportare la connessione in contemporanea degli utenti: in una classe solitamente ci troviamo di fronte a 15/20 alunni almeno. Spesso i servizi open source non consentono così tanti utenti.
  3. Imparare a normare l’utilizzo: gli studenti non sono abituati a questa modalità per cui il rischio è che si crei un po’ di sovrapposizione di chat e di audio è notevole: occorre insegnare ad utilizzare lo strumento con calma ed autocontrollo.

Le piattaforme asincrone non hanno queste criticità, permettono di gestire meglio le attività assegnate agli studenti ma mancano di una condivisione in tempo reale, rischiando di essere demotivanti per gli studenti non abituati che si vedono assegnare solo delle cose da fare.

Che fare?

Procedere in sinergia intrecciando le due modalità.

In un primo momento è possibile lanciare le attività attraverso una videoconferenza (o un video registrato) dove si possono collegare tutti gli studenti: questo può essere per un “flash” spiegazione, la presentazione di strumenti, un lancio dell’attività da svolgere o per la revisione finale.

Lo svolgimento del compito può proseguire in modalità asincrona ed essere presentato al docente per la revisione finale (e la valutazione).

Se lo si ritiene necessario ogni studente dovrebbe avere la possibilità di scegliere un momento di confronto con il docente sincrono durante lo svolgimento dell’attività (per avere un feedback o per chiedere chiarimenti).

Consigli utili…

Non dimentichiamo che gli studenti non sono abituati a questo tipo di didattica esclusiva e non è un aspetto da sottovalutare. Devono prendere confidenza con gli strumenti oltre che con i contenuti veicolati dal docente.

Dedichiamo del tempo a presentare lo strumento: se fosse lo stesso per tutti i docenti del consiglio di classe, OTTIMO.

Pianifichiamo le attività in accordo tra i docenti, in modo da non sovraccaricare troppo gli studenti.

Utilizziamo un calendario da avere in condivisione tra consiglio di classe e studenti per poter orientare le lezioni.

Non dimentichiamo i libri di testo digitali: ogni libro ha la sua estensione. Se gli alunni sono riusciti ad attivarlo può diventare un’ottima risorsa.

Quali strumenti?

Per le videoconferenze esistono molteplici strumenti free ed open source:

Senza dimenticare le app che sono disponibili sul proprio smartphone come WhatsApp che consente videochiamate di gruppo fino a 4 partecipanti (per una didattica personalizzata).

Come piattaforme di classe virtuale possiamo scegliere tra le seguenti:

Scegliamone una da utilizzare in accordo con gli altri docenti, presentiamo lo strumento agli alunni e utilizziamo prevalentemente questo supporto.

Per i bambini della scuola primaria potrebbe essere utile Susydiario che permette di preparare con facilità le lezioni e i materiali.

Un ulteriore supporto potrebbe essere quello di costruire un sito web della classe, dove i docenti possono caricare i loro materiali. Per questo esistono servizi online free, primo tra tutti Google Sites, che non necessita di conoscenze informatiche.

E la classe virtuale del REGISTRO ELETTRONICO?

Se il vostro registro le prevede è il momento di utilizzarle: non introducete nuovi strumenti ma utilizzate l’esistente.

Anche il semplice Diario Online per le comunicazioni può andare bene, aggiungendogli uno spazio per l’invio del materiale.

Dove trovo i materiali?

È giunto il momento di utilizzare i materiali a disposizione online e non solo: documenti condivisi, blog di docenti, videolezioni, ecc.

Il web è ricco di materiali di qualità (occorre cercare) e si possono trovare.

Se necessitiamo di canali video eccone alcuni: Khan AccademyYoutube, TED4ed, ecc. Per gli studenti delle superiori è possibile utilizzare i video messi a disposizione dalle università nei loro Mooc.

Sicuramente utile Edpuzzle, per la somministrazione di video online, che si pone in sinergia con le classi virtuali (se non sapete da dove iniziare, partite di qui!)

Di tutti gli strumenti elencati possiamo trovare tutorial online che ci guideranno allo loro scoperta passo a passo.

Non mi resta che augurare a tutti buon lavoro!

IL DOCENTE DEL FUTURO nuove competenze e nuove prospettive

Vi segnaliamo il seminario organizzato da ANP “IL DOCENTE DEL FUTURO nuove competenze e nuove prospettive”. L’evento si terrà giovedì 14 marzo 2019 presso il LICEO CLASSICO CAVOUR di Torino, Corso Tassoni 15, dalle ore 14.30 alle 18.30.

Il Seminario si rivolge ai docenti interessati a conoscere meglio il processo di evoluzione della
‘figura del docente’, generato dalla trasformazione, senza precedenti, della società e dall’introduzione di nuove tecnologie.

Info e iscrizioni su: www.anp.it/evento/il-docente-del-futuro-nuove-competenze-e-nuove-prospettive

Programma e volantino: www.anp.it/wp-content/uploads/2019/03/Programma-Il-docente-del-futuro_14-marzo-2019_Torino.pdf

 

GirlsTech

Il 14 Marzo 2019 presso il Talent Garden della Fondazione Agnelli  si apre l’evento dedicato alla “tecnologia al femminile” in tutte le sue declinazioni: robotica, coding, elettronica, making, web design, stampa digitale, ma anche mercato del lavoro, prospettive, desideri e ambizioni per un futuro più rispettoso per tutti.

Girls Tech ha come obiettivo quello di sradicare i luoghi comuni che vedono i maschi più inclini e naturalmente portati a dedicarsi al mondo STEM rispetto alle femmine, riducendo il gender gap, costruendo una visione globale e inclusiva che garantisca pari opportunità culturali, formative e lavorative per tutte le ragazze e i ragazzi.  Bambine e ragazze potranno avvicinarsi al mondo della tecnologia attraverso desk interattivi e workshop.

Informazioni e iscrizioni su: www.girlstech.it

Java sempre meno open: dal 2019 a pagamento!

Oracle, dopo aver fatto scappare anni fa gli sviluppatori di OpenOffice, ha deciso ora di mettere la licenza di Java a pagamento! Potrebbe essere un tentativo di Oracle di affossare per sempre Java oppure un metodo più subdolo per chiedere royalties a tutta la comunità degli sviluppatori che usano Java come base per le loro applicazioni.

Sul sito di Java, e con gli ultimi aggiornamenti, gli utenti leggono da qualche tempo questi messaggi:

Gli aggiornamenti pubblici per Oracle Java SE 8 rimarranno disponibili per uso individuale e personale almeno fino alla fine del 2020.

Gli aggiornamenti pubblici per Oracle Java SE 8 rilasciati dopo gennaio 2019 non saranno disponibili per uso aziendale, commerciale o di produzione senza una licenza commerciale.

Da gennaio 2019, quindi, basta uso gratuito a meno di essere un utente individuale (e le scuole non lo sono!)

E, dal momento che tutte le app di android sono sviluppate in Java, le conseguenze potrebbero essere devastanti:

Google difende Java su Android, Oracle è ipocrita

Per fortuna Android non usa la pesantissima macchina virtuale Java di Oracle ma l’ottima Dalvik che è stata riscritta da capo proprio per aggirare i problemi di licenza e di codice chiuso che erano presenti in Java Oracle. Anche sulle macchine Linux è disponibile OpenJDK che è open e quindi esente da questi problemi di royalties.

E noi a scuola? La macchina virtuale Java per Windows è un must-have che installiamo da sempre e che ci rallenta mostruosamente i PC con continui aggiornamenti. Per fortuna i software didattici che usano Java sono sempre meno e, quindi, è l’occasione buona di non installarla mai più. Anche il MIUR e il CINECA dovranno fare i conti con la nuova licenza per i prossimi concorsi e per le prove di maturità! Non si possono certo somministrare esami di Stato con software non in regola con le licenze.

E i libri di testo? Molti libri di testo hanno inserito Java (per PC) come linguaggio di programmazione ideale. Il mondo degli sviluppatori potrebbe abbandonare Java per PC e, quindi, potrebbe essere strategico aggiornare i testi con qualche linguaggio emergente come JavaScript oppure giocare di anticipo con lo sviluppo di APP con Android Studio che usa Java ma non è lo stesso Java di Oracle.

Infine, per la pubblica amministrazione  (non solo italiana), potrebbe essere ancora peggio: seguendo le linee guida per l’open source nella PA molti software gestionali sono stati sviluppati in Java con una scelta discutibile in quanto la licenza non era 100% open. Ora bisognerà utilizzare una nuova macchina virtuale o acquistare migliaia di licenze e i costi ad oggi non si conoscono ancora. Steve Ballmer ex CEO di Microsoft diceva che le amministrazioni che scelgono l’Open Source spendono il doppio… aveva torto: con la nuova licenza di Java potrebbero spendere il triplo! 😉

Con il senno di poi, la battaglia legale SUN-Microsoft di tanti anni fa che obbligò Microsoft a rimuovere Java da Visual Studio ed a rinunciare alla propria macchina virtuale, oggi che Visual Studio è gratuito e sta diventato Open Source è perfino stata controproducente!

In qualsiasi caso il progetto originale di avere un linguaggio universale e globale per qualsiasi dispositivo secondo lo spirito degli ideatori (Stanford University, James Gosling, SUN) potrebbe essere davvero al capolinea.

PNSD – FuturaBiella – Workshop sull’innovazione digitale

Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, sta promuovendo, nei territori del Paese, iniziative didattiche e formative per assicurare la più ampia diffusione della cultura dell’educazione digitale e per favorire la condivisione delle buone pratiche delle scuole italiane.

La prossima tappa di questo percorso sarà Biella, con una tre giorni di formazione, dibattiti, esperienze, dedicata al Piano nazionale per la scuola digitale, dal titolo “#TessereBellezza – #FuturaBiella #PNSD”, che si terrà dal 5 al 7 novembre 2018 a Biella presso il Palazzo Gromo Losa, il Palazzo Ferrero, l’IIS “Bona” e in altri luoghi del centro.

Nel corso di questa iniziativa Dschola sarà presente con la prof.ssa Stella Perrone che gestirà tre workshop tra quelli previsti sulle tematiche dell’innovazione digitale. In particolare al 5 novembre dalle ore 17.30 alle ore 19.00 nell’area STAKEHOLDERS’ CLUB (Area degli stakeholder dove mettere in evidenza le collaborazioni positive delle scuole del territorio sulla didattica digitale con il mondo esterno, l’impresa e la società civile), si parlerà di GOOGLE SUITE For Education (LINK per iscrizioni e dettagli).

Nella giornata successiva, martedì 6 novembre dalle ore 12.00 alle ore 13.30, nell’area TEACHERS MATTER (Area dedicata alla Formazione dei docenti/dirigenti scolastici sui temi dell’innovazione didattica e digitale, workshop formativi, Master Class), Stella Perrone proporrà un workshop dal titolo “Percorsi didattici sostenibili di realtà aumentata”.

L’intervento intende fornire proposte sostenibili di introduzione della realtà aumentata nella didattica. Partendo da un ventaglio di possibili applicazioni, potenzialità, strumenti, saranno illustrati esempi di percorsi didattici disciplinari e multidisciplinari, dalla progettazione all’implementazione. Le proposte costituiscono, inoltre, un’opportunità di sperimentazione del BYOD nella didattica. Si parlerà di realtà aumentata e virtuale a confronto, realtà mista. I docenti partecipanti potranno sperimentare già in occasione del workshop  (LINK per iscrizioni e dettagli).

Sempre martedì 6 novembre, dalle ore 17.30 alle ore 19.00, è in programma un workshop dedicato agli animatori digitali, ma anche ai docenti team dell’innovazione delle scuole del territorio. Si tratta di un momento di confronto e di condivisione di buone pratiche (LINK per iscrizioni e dettagli)

A #FuturaBiella sono previsti oltre 44 workshop e conferenze sulle tematiche dell’innovazione digitale. Per partecipare alle iniziative formative è necessario prenotarsi, registrandosi ai singoli workshop/conferenze. Molti workshop sono con posti limitati e potranno essere prenotati fino a esaurimento posti. Per questo le chiediamo anche di poter diffondere questa opportunità formativa.

La partecipazione è assolutamente gratuita ed è possibile prenotare on line il proprio posto.

L’acquisizione gratuita del biglietto sul sistema informativo per ogni singolo workshop costituisce già conferma di partecipazione. L’iniziativa formativa è inserita anche nella Piattaforma SOFIA (Codice Identificativo 22421), alla quale sarà possibile iscriversi prima del 5 novembre, dopo essersi iscritti con esito positivo ai singoli workshop.

È possibile trovare il programma e le modalità di iscrizione a tutte le conferenze e a tutti i  workshop formativi alla pagina:

https://www.eventbrite.it/o/dgefid-futura-futurabiella-tessere-bellezza-18016073866

Maggiori dettagli sono anche visionabili nella pagina MIUR dedicata all’evento:

http://www.istruzione.it/scuola_digitale/futura-biella-2018.shtml#

S4D – Scratch4Disability su Bricks

Ringraziamo la rivista BRICKS che sul numero di settembre 2018 dedicata al tema  “Inclusione: attività e strumenti compensativi”, troverete anche il contributo sull’iniziativa “Scratch 4 Disability” che l’Associazione DSchola ha lanciato l’anno scorso e che sta per ripartire, stay tuned.

Lo trovate a questo indirizzo: http://www.rivistabricks.it/2018/09/27/n-4-2018/
Gli articoli si possono commentare nel nostro gruppo FB (https://www.facebook.com/groups/rivistabricks/).

Dschola a Didacta 2018

Il prossimo 18-20 Ottobre, a Firenze, si terrà la seconda edizione di Didacta Italia, manifestazione di carattere nazionale dedicata al mondo della scuola e dell’educazione, rivolta a dirigenti scolastici, docenti, educatori, formatori, professionisti e imprenditori del settore scuola.

L’Associazione Dschola sarà presente con i suoi formatori a questa fiera, presentando due novità sul Coding: il progetto S4D (Scratch for Disability),che applica il coding nel campo della diversabilità e SAM Labs, un nuovo kit che permette di sviluppare coding, robotica e creatività per la scuola primaria e secondaria di primo grado.

Didacta Italia è inserita dal MIUR fra gli eventi previsti dal piano pluriennale di formazione dei docenti ed è possibile utilizzare la carta del docente per poter visitare la manifestazione e partecipare ai corsi inseriti nel programma scientifico (http://fieradidacta.indire.it/programma-scientifico/).

Ecco il link: http://didacta.montirussodigital.it/calendario.html

Premio Scuola Digitale Torino e Cuneo – 3 Ottobre

Mercoledì 3 ottobre 2018

dalle ore 9 alle ore 13

 presso il Teatro Comunale “Cantoregi”di Carignano

si svolgerà la prima edizione del

PREMIO SCUOLA DIGITALE

delle province di Torino e Cuneo,

una manifestazione indetta dal    

L’evento, organizzato dall’I.I.S. “N. Bobbio” di Carignano,

vedrà la partecipazione di undici delegazioni scolastiche provenienti da

Ivrea, Fossano, Cuneo, Luserna San Giovanni, Orbassano, Vinovo,

Torino, Moncalieri, Bra e Candiolo

che si sono candidate con i loro progetti, selezionati da un’apposita giuria di esperti.
La competizione, volta a favorire lo sviluppo delle migliori e più innovative pratiche di didattica digitale, avrà per protagonisti i ragazzi delle scuole superiori qualificatesi nelle due province, che si confronteranno su temi che spaziano

dalla robotica all’internet delle cose,

dal coding ai laboratori d’impresa 4.0,

ponendo sempre al centro la creatività e la connessione

tra la realtà territoriale e quella giovanile.
Le due squadre vincitrici,

si aggiudicheranno un premio in denaro da spendere

per l’acquisto di nuove tecnologie utili alla didattica,

e potranno accedere alla successiva

selezione regionale prevista nel mese di novembre,

anticamera della finale nazionale.
La manifestazione prevede anche un premio speciale, fuori concorso,

riservato al miglior progetto presentato dalle Scuole del primo ciclo.

 

Code Week a Torino con MEGAcoder

Nell’ambito della settimana della Code Week Europea 2017 Dschola ha organizzato in collaborazione con ToolBox Coworking e FabLab For Kids un workshop gratuito di 3 ore su coding e STEAM, rivolto agli studenti delle scuole elementari e medie. L’evento della durata di 3 ore si svolgerà giovedì 19 ottobre 2017 dalle 9.30 alle 12.30 presso gli spazi di ToolBox Coworking in Via Agostino da Montefeltro 2 a Torino ed ha l’obiettivo di coinvolgere 300 giovani partecipanti.

Le regole sono molto semplici!

  • I partecipanti saranno organizzati in squadre da 10 membri per dare ai partecipanti la possibilità di essere attivi

  • Ogni squadra sarà seguita da un tutor che metterà a disposizione le proprie conoscenze su un tema a sua scelta

  • Ogni tutor fornirà il materiale di consumo e gli eventuali kit di lavoro alla squadra – Se le classi hanno a disposizione dispositivi (tablet o altro) possono portarli

  • La partecipazione all’evento è gratuita ma è necessaria l’iscrizione entro il 10 ottobre 2017

Queste saranno alcune delle attività a cui i tuoi studenti potranno partecipare:

  • Coding with Scratch

  • App inventor WS

  • CS unplugged WS

  • … altro che potrai vedere nel form di iscrizione

L’invito è aperto alle classi della scuola primaria e della secondaria del primo ciclo. Per partecipare è obbligatorio registrarsi al FORM seguendo questo link: https://goo.gl/aJzy1i

Le iscrizioni si chiuderanno il 10 ottobre o al raggiungimento del numero massimo di bambini.