Conversioni

sapere digitale

Conversioni il nuovo ciclo di webinar disegnato da Eleonora Pantò per il progetto “Sapere Digitale. Educazione civica digitale in biblioteca”

Indagare i mutamenti e le trasformazioni dei media dal punto di vista tecnologico, teorico e metodologico. Una serie di appuntamenti con esperti per conversare di lettori aumentati e nuove narrazioni, contenuti educativi per la generazione Z, metodologie didattiche per la formazione dei futuri insegnanti.

Lettura aumentata (a scuola e non solo)

20 aprile 2022 ore 18.00/19.0   a cura di Gino Roncaglia.
Gino Roncaglia è filosofo, saggista e professore associato presso l’Università degli Studi Roma Tre. È autore di numerose pubblicazioni su apprendimento, formazione e cultura nell’era del digitale, e ha lavorato in qualità di autore di diverse trasmissioni radiofoniche e televisive sui nuovi mezzi di comunicazione. È consulente scientifico di RAI Cultura.

I saperi sullo schermo. Scegliere e progettare contenuti digitali,

27 aprile 2022 ore 18.00/19.00.  a cura di Silvia Carbotti.
Silvia Carbotti è dottore di ricerca in Tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento. È ideatrice, illustratrice e sviluppatore di navediclo.it, un sito per bimbi vincitore del World Summit Youth Award (2010), riconoscimento delle Nazioni Unite e del Premio Adiconsum e Save the Children (2010) come migliori contenuti digitali per bambini. E’ docente a contratto del dipartimento di Filosofia e Scienze dell’educazione dell’ Università degli Studi di Torino. Lavora come creativa e digital strategist per il Teatro Stabile di Torino. Ha pubblicato diverse app per bambini e, insieme alla Professoressa Barbara Bruschi, i volumi Per imparare c’è un’app Aracne (Roma) e Ludodigitalstories. Un progetto per raccontare storie alla comunità– Franco Angeli.

 Reinventare l’educazione con il digitale?

4 maggio 2022 ore 18.00/19.00. A cura di Barbara Bruschi.
Barbara Bruschi è docente di Didattica e media presso l’Università degli Studi di Torino dove è anche vice rettrice alla didattica. Da anni si occupa di tecnologie applicate alla didattica, di e-learning e media education. I suoi interessi di ricerca si sono focalizzati sulla DaD, recente la pubblicazione del volume scritto con Alessandro Perissinotto Didattica a distanza.Com’è, come potrebbe essere sul digital storytelling e sulla formazione dei docenti alle didattiche innovative.

Eleonora Pantò si occupa di progetti di innovazione tecnologica e di ricerca sull’applicazione delle tecnologie nell’apprendimento, per l’inclusione e la diversità a scuola, sull’uso dei videogiochi nella didattica e per la formazione online aperta e massiva. Ha lavorato per i servizi educativi e scolastici della Città di Torino e nella formazione professionale sulle competenze digitali. E’ direttrice dell’Associazione Dschola — Le scuole per le scuole.

La partecipazione è libera e gratuita e aperta a tutti ma gli incontri on line sono pensati in particolare per bibliotecari/ bibliotecarie e insegnanti, studenti universitari e operatori di settore ed è aperta alla e biblioteche e alle scuole di tutta Italia, a differenza dei nostri corsi che sono pensati per bibliotecari e insegnanti del Piemonte e della Valle D’Aosta, ma è necessaria l’iscrizione on line.

NB: per questi incontri non viene rilasciato un attestato di partecipazione. Potete seguire tutto il ciclo o scegliere quelli che preferite ma è necessaria l’iscrizione on line: https://www.saperedigitale.org/conversioni-un-nuovo-ciclo-di-webinar-su-lettura-e-didattica-digitale/
MAX 100 POSTI DISPONIBILI.
Piattaforma utilizzata: Zoom

#HackCultura2022 – l’hackathon delle studentesse e degli studenti per la “titolarità culturale”

Al via la quarta edizione di #HackCultura, l’Hackathon finalizzato allo sviluppo di progetti digitali da parte delle studentesse e degli studenti delle scuole italiane. L’obiettivo dell’iniziativa (promossa da DiCultHer, Indire, Iccu, Cultura Italiae, Pa Social, Stati generali delle donne, Associazione Civita, Media2000, Pec, Koor) è quello di favorire nei giovani, in un’ottica di ‘titolarità culturale’, la conoscenza e la responsabilizzazione rispetto al patrimonio nazionale..

#HackCultura2022 è l’Hackathon finalizzato allo sviluppo di progetti digitali da parte delle studentesse e degli studenti per favorire nei giovani, in un’ottica di ‘titolarità culturale’, la conoscenza e la “presa in carico” del proprio patrimonio culturale.

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Arriva Italian Coding Festival 2022!!

Dopo otto edizioni di Italian Scratch Festival e due anni di pausa forzata, si ampliano gli strumenti a disposizione per la realizzazione dei progetti che includeranno oltre a Scratch, anche App Inventor.

Obiettivo dell’evento è incentivare l’insegnamento e l’apprendimento dell’Informatica avvicinando in modo creativo al coding gli studenti della scuola primaria, della secondaria di primo e secondo grado.

Italian Coding Festival è dedicato a Scratch e App Inventor strumenti software creati dal MIT di Boston (Usa) ideali per creare semplici programmi, giochi, app e favorire la creatività digitale.

La partecipazione al Festival è gratuita ed è aperta a:

  • progetti sviluppati in Scratch dagli studenti della scuola primaria (classi terza, quarta e quinta) e della secondaria di primo grado
  • app sviluppate con App Inventor dagli studenti del biennio della scuola secondaria di secondo grado.

Il tema di quest’anno sarà ancora uno degli obiettivi dell’Agenda 2030, e precisamente, l’Obiettivo 12 – Consumo e produzione responsabili.

Per iscriversi al concorso occorre leggere attentamente il regolamento e iscriversi entro il 21 febbraio 2022 attraverso il form on line sul sito (disponibile da gennaio 2022) indicando il docente referente di istituto.

I progetti delle scuole partecipanti all’Italian Coding Festival dovranno essere pubblicati dal referente di Istituto entro il 21 marzo 2022 secondo le indicazioni che verranno comunicate in seguito.

Una giuria di esperti sceglierà i progetti sviluppati con Scratch e con App Inventor: i finalisti saranno invitati a parteciperanno ala cerimonia di premiazione il giorno  9 aprile 2022 alla Torino Maker Faire, dove verranno assegnati i premi ai primi 3 classificati della scuola primaria, della scuola secondaria di primo grado e del biennio della secondaria di secondo grado. In caso di forza maggiore, la premiazione avverrà online.

Vi invitiamo a partecipare numerosi inviando i progetti e le app ludico-educative più significative ed originali sviluppate in Scratch ed App Inventor prodotte dai vostri studenti. E che vinca il migliore!

CODEFEST 2021: festival e mostra del codice sorgente, il linguaggio dei nostri device

Ogni aspetto della nostra vita – che siamo insegnanti o studenti, anziani o bambini, al lavoro, a casa o a divertirci – è legato a strumenti digitali. Siamo immersi costantemente in un ambiente che mescola oggetti fisici e rappresentazioni virtuali, ma della parte digitale spesso ignoriamo tutto: non sappiamo come funziona, chi l’ha costruita, per quali scopi. Non sappiamo vedere al di là degli schermi e non sappiamo che l’anima che permette tutto questo è una sola: il programma, anzi il codice sorgente. Niente altro che un testo, ma un testo potente, come un contratto o una legge. Un testo che modifica il mondo. Un testo scritto da persone speciali, i programmatori, in qualche linguaggio speciale. Ormai i linguaggi di programmazione che fanno funzionare il nostro mondo sono 8 mila contro le 7 mila lingue conosciute al mondo. Meritano, quindi, una riflessione linguistica, letteraria, culturale.

Il Festival della cultura del codice sorgente, della sua storia, del suo futuro

Si svolgerà fra il 27 settembre e l’8 ottobre 2021 il CodeFest, primo Festival al mondo dedicato al Codice Sorgente. Per la prima volta al centro dei riflettori c’è quello che fa funzionare il digitale. Il Festival è rivolto a studenti, docenti, studiosi, sviluppatori e imprenditori, hackers, musicisti, artisti, ma anche al pubblico generale, ad appassionati e curiosi, insomma a chiunque voglia andare oltre il sipario.
Il Festival è organizzato dall’Università di Torino (Dipartimento capofila: Filosofia e Scienze dell’Educazione, con la collaborazione dei Dipartimenti di Fisica e Informatica) insieme con l’Associazione Codexpo.org ed è un evento aperto a tutti; quello che avviene durante il Festival è accessibile online agli utenti registrati tramite il sito web.
Ogni pomeriggio si alterneranno incontri con esperti di tutto il mondo, concerti ispirati al codice sorgente (Maestro Campogrande) o programmati in tempo reale, esperienze di calligrafia che riscrive teoremi (Polello), spettacoli teatrali (Hello Ada su Ada Byron), attività ed esperienze aperte a tutti, laboratori, seminari e incontri sulla storia, la scrittura, la lettura del codice sorgente.

La prima Mostra al mondo del codice sorgente come fenomeno linguistico, letterario, artistico

Durante il Festival verranno inaugurati il primo Museo e la prima Mostra del codice sorgente come fenomeno linguistico, letterario, artistico. La Mostra, in dieci sale tematiche, visitabile online, ha come obiettivo la diffusione della cultura della programmazione ed è rivolta a tutti, agli allievi delle scuole secondarie e ai loro docenti, agli esperti, ai programmatori, al mondo universitario, alle famiglie e a agli interessati all’argomento.
L’Associazione Codexpo.org, promotrice dell’iniziativa, ha scelto di realizzarla insieme agli studenti di una classe quarta dell’I.I.S. «Avogadro» di Torino nell’ambito dei percorsi PCTO (ex alternanza scuola-lavoro) con lo scopo di approfondire la cultura e quindi la cittadinanza digitale. Una decina di ragazzi hanno lavorato alla preparazione delle varie sale che saranno da loro stessi presentate, il 5 ottobre alle ore 18,30, a compagni, docenti, genitori, alle scuole, ma anche a tutti i curiosi esperti o no.

Il valore formativo e didattico di questa esperienza concreta in cui gli allievi sono protagonisti attivi e che resterà visibile a tutti online è una delle scelte che la Associazione ha fatto, anche nella ottica e con l’invito a proseguire ad arricchire ed allestire nuove stanze, oggetto di riflessioni e di lavoro, rivolto alle classi degli istituti superiori di tutta Italia.

Scratch4Disability al CodeWeek Teach Day

Teach Day 22 maggio ore 9.30

Si svolgerà il 22 maggio 2021, l’EU Code Week dedicato a tutti gli insegnanti di tutte le materie e livelli di scuole. L’evento online è dedicato al coding e agli aspetti correlati alla creatività digitale e altri argomenti a cui parteciperanno relatori ispirati, tra cui decisori, sviluppatori, esperti di istruzione e appassionati.

Fra i relatori, il prof. Alberto Barbero che parlerà del progetto Scratch4Disability in un panel intitolato “Diversity in coding”. Scratch4Disability (S4D) è un progetto avviato dall’Associazione Dschola, con un’iniziativa di ricerca-azione che ha visto la formazione in presenza di insegnanti di sostegno. Nello specifico il progetto è proseguito all’Istituto Vallauri ed è stato selezionato dal progetto Multinclude come buona pratica di inclusione didattica.

Durante il #TeachDay sarò possibile partecipare a workshop pratici e interattivi. Il programma è disponibile qui

L’evento è gratuito ma è necessario iscriversi conviene affrettarsi perché alcuni workshop hanno già esaurito i posti disponibili.

Coronavirus? Lo combattiamo con la formazione a distanza!

Le misure urgenti adottate dalle Regioni per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 hanno creato uno strano effetto nei docenti delle scuole.

Lontano dagli affanni quotidiani questo tempo di sosta forzata può essere un’occasione per riordinare un po’ le idee e fermarsi a riflettere sul proprio lavoro.

Mentre i decisori stanno valutando se rendere meno restrittive le misure, si affaccia la possibilità della didattica digitale a distanza, come possibile sostituta della didattica tradizionale in un tempo di isolamento forzato.

Se guardiamo il positivo, quest’esperienza ci può lasciare una competenza digitale diffusa.

Ecco alcune spunti e soluzioni da tenere presente per poter avviare e continuare delle attività.

Mi raccomando,  ricordiamoci che gli strumenti devono TRASPARENTI: semplici e funzionali!!!

Distinzione tra attività sincrone e asincrone

Le prime sono quelle svolte tra utenti che si collegano allo stesso tempo ad una piattaforma di audio/video conferenza.

Le seconde possono essere utili per condividere materiali, assegnare compiti e monitorare i progressi degli alunni.

Questa distinzione è importante. Quando è meglio preferire le prime alle seconde? Le prime sono da preferire per alcuni lanci di attività, per confrontarsi con tutti gli alunni e per poter avere un riscontro diretto. Esse sono motivanti ma hanno alcuni punti che necessitano di attenzione:

  1. La banda di connessione: per poter avere un’adeguata attività sincrona occorre che tutti gli studenti abbiano una connessione internet adeguata. Per ridurre il traffico dati potrebbe essere utile non trasmettere tutti i video contemporaneamente, utilizzando solo l’audio e la chat condivisa.
  2. Il tipo di servizio ospitante deve essere adeguato a supportare la connessione in contemporanea degli utenti: in una classe solitamente ci troviamo di fronte a 15/20 alunni almeno. Spesso i servizi open source non consentono così tanti utenti.
  3. Imparare a normare l’utilizzo: gli studenti non sono abituati a questa modalità per cui il rischio è che si crei un po’ di sovrapposizione di chat e di audio è notevole: occorre insegnare ad utilizzare lo strumento con calma ed autocontrollo.

Le piattaforme asincrone non hanno queste criticità, permettono di gestire meglio le attività assegnate agli studenti ma mancano di una condivisione in tempo reale, rischiando di essere demotivanti per gli studenti non abituati che si vedono assegnare solo delle cose da fare.

Che fare?

Procedere in sinergia intrecciando le due modalità.

In un primo momento è possibile lanciare le attività attraverso una videoconferenza (o un video registrato) dove si possono collegare tutti gli studenti: questo può essere per un “flash” spiegazione, la presentazione di strumenti, un lancio dell’attività da svolgere o per la revisione finale.

Lo svolgimento del compito può proseguire in modalità asincrona ed essere presentato al docente per la revisione finale (e la valutazione).

Se lo si ritiene necessario ogni studente dovrebbe avere la possibilità di scegliere un momento di confronto con il docente sincrono durante lo svolgimento dell’attività (per avere un feedback o per chiedere chiarimenti).

Consigli utili…

Non dimentichiamo che gli studenti non sono abituati a questo tipo di didattica esclusiva e non è un aspetto da sottovalutare. Devono prendere confidenza con gli strumenti oltre che con i contenuti veicolati dal docente.

Dedichiamo del tempo a presentare lo strumento: se fosse lo stesso per tutti i docenti del consiglio di classe, OTTIMO.

Pianifichiamo le attività in accordo tra i docenti, in modo da non sovraccaricare troppo gli studenti.

Utilizziamo un calendario da avere in condivisione tra consiglio di classe e studenti per poter orientare le lezioni.

Non dimentichiamo i libri di testo digitali: ogni libro ha la sua estensione. Se gli alunni sono riusciti ad attivarlo può diventare un’ottima risorsa.

Quali strumenti?

Per le videoconferenze esistono molteplici strumenti free ed open source:

Senza dimenticare le app che sono disponibili sul proprio smartphone come WhatsApp che consente videochiamate di gruppo fino a 4 partecipanti (per una didattica personalizzata).

Come piattaforme di classe virtuale possiamo scegliere tra le seguenti:

Scegliamone una da utilizzare in accordo con gli altri docenti, presentiamo lo strumento agli alunni e utilizziamo prevalentemente questo supporto.

Per i bambini della scuola primaria potrebbe essere utile Susydiario che permette di preparare con facilità le lezioni e i materiali.

Un ulteriore supporto potrebbe essere quello di costruire un sito web della classe, dove i docenti possono caricare i loro materiali. Per questo esistono servizi online free, primo tra tutti Google Sites, che non necessita di conoscenze informatiche.

E la classe virtuale del REGISTRO ELETTRONICO?

Se il vostro registro le prevede è il momento di utilizzarle: non introducete nuovi strumenti ma utilizzate l’esistente.

Anche il semplice Diario Online per le comunicazioni può andare bene, aggiungendogli uno spazio per l’invio del materiale.

Dove trovo i materiali?

È giunto il momento di utilizzare i materiali a disposizione online e non solo: documenti condivisi, blog di docenti, videolezioni, ecc.

Il web è ricco di materiali di qualità (occorre cercare) e si possono trovare.

Se necessitiamo di canali video eccone alcuni: Khan AccademyYoutube, TED4ed, ecc. Per gli studenti delle superiori è possibile utilizzare i video messi a disposizione dalle università nei loro Mooc.

Sicuramente utile Edpuzzle, per la somministrazione di video online, che si pone in sinergia con le classi virtuali (se non sapete da dove iniziare, partite di qui!)

Di tutti gli strumenti elencati possiamo trovare tutorial online che ci guideranno allo loro scoperta passo a passo.

Non mi resta che augurare a tutti buon lavoro!

IL DOCENTE DEL FUTURO nuove competenze e nuove prospettive

Vi segnaliamo il seminario organizzato da ANP “IL DOCENTE DEL FUTURO nuove competenze e nuove prospettive”. L’evento si terrà giovedì 14 marzo 2019 presso il LICEO CLASSICO CAVOUR di Torino, Corso Tassoni 15, dalle ore 14.30 alle 18.30.

Il Seminario si rivolge ai docenti interessati a conoscere meglio il processo di evoluzione della
‘figura del docente’, generato dalla trasformazione, senza precedenti, della società e dall’introduzione di nuove tecnologie.

Info e iscrizioni su: www.anp.it/evento/il-docente-del-futuro-nuove-competenze-e-nuove-prospettive

Programma e volantino: www.anp.it/wp-content/uploads/2019/03/Programma-Il-docente-del-futuro_14-marzo-2019_Torino.pdf

 

GirlsTech

Il 14 Marzo 2019 presso il Talent Garden della Fondazione Agnelli  si apre l’evento dedicato alla “tecnologia al femminile” in tutte le sue declinazioni: robotica, coding, elettronica, making, web design, stampa digitale, ma anche mercato del lavoro, prospettive, desideri e ambizioni per un futuro più rispettoso per tutti.

Girls Tech ha come obiettivo quello di sradicare i luoghi comuni che vedono i maschi più inclini e naturalmente portati a dedicarsi al mondo STEM rispetto alle femmine, riducendo il gender gap, costruendo una visione globale e inclusiva che garantisca pari opportunità culturali, formative e lavorative per tutte le ragazze e i ragazzi.  Bambine e ragazze potranno avvicinarsi al mondo della tecnologia attraverso desk interattivi e workshop.

Informazioni e iscrizioni su: www.girlstech.it

Java sempre meno open: dal 2019 a pagamento!

Oracle, dopo aver fatto scappare anni fa gli sviluppatori di OpenOffice, ha deciso ora di mettere la licenza di Java a pagamento! Potrebbe essere un tentativo di Oracle di affossare per sempre Java oppure un metodo più subdolo per chiedere royalties a tutta la comunità degli sviluppatori che usano Java come base per le loro applicazioni.

Sul sito di Java, e con gli ultimi aggiornamenti, gli utenti leggono da qualche tempo questi messaggi:

Gli aggiornamenti pubblici per Oracle Java SE 8 rimarranno disponibili per uso individuale e personale almeno fino alla fine del 2020.

Gli aggiornamenti pubblici per Oracle Java SE 8 rilasciati dopo gennaio 2019 non saranno disponibili per uso aziendale, commerciale o di produzione senza una licenza commerciale.

Da gennaio 2019, quindi, basta uso gratuito a meno di essere un utente individuale (e le scuole non lo sono!)

E, dal momento che tutte le app di android sono sviluppate in Java, le conseguenze potrebbero essere devastanti:

Google difende Java su Android, Oracle è ipocrita

Per fortuna Android non usa la pesantissima macchina virtuale Java di Oracle ma l’ottima Dalvik che è stata riscritta da capo proprio per aggirare i problemi di licenza e di codice chiuso che erano presenti in Java Oracle. Anche sulle macchine Linux è disponibile OpenJDK che è open e quindi esente da questi problemi di royalties.

E noi a scuola? La macchina virtuale Java per Windows è un must-have che installiamo da sempre e che ci rallenta mostruosamente i PC con continui aggiornamenti. Per fortuna i software didattici che usano Java sono sempre meno e, quindi, è l’occasione buona di non installarla mai più. Anche il MIUR e il CINECA dovranno fare i conti con la nuova licenza per i prossimi concorsi e per le prove di maturità! Non si possono certo somministrare esami di Stato con software non in regola con le licenze.

E i libri di testo? Molti libri di testo hanno inserito Java (per PC) come linguaggio di programmazione ideale. Il mondo degli sviluppatori potrebbe abbandonare Java per PC e, quindi, potrebbe essere strategico aggiornare i testi con qualche linguaggio emergente come JavaScript oppure giocare di anticipo con lo sviluppo di APP con Android Studio che usa Java ma non è lo stesso Java di Oracle.

Infine, per la pubblica amministrazione  (non solo italiana), potrebbe essere ancora peggio: seguendo le linee guida per l’open source nella PA molti software gestionali sono stati sviluppati in Java con una scelta discutibile in quanto la licenza non era 100% open. Ora bisognerà utilizzare una nuova macchina virtuale o acquistare migliaia di licenze e i costi ad oggi non si conoscono ancora. Steve Ballmer ex CEO di Microsoft diceva che le amministrazioni che scelgono l’Open Source spendono il doppio… aveva torto: con la nuova licenza di Java potrebbero spendere il triplo! 😉

Con il senno di poi, la battaglia legale SUN-Microsoft di tanti anni fa che obbligò Microsoft a rimuovere Java da Visual Studio ed a rinunciare alla propria macchina virtuale, oggi che Visual Studio è gratuito e sta diventato Open Source è perfino stata controproducente!

In qualsiasi caso il progetto originale di avere un linguaggio universale e globale per qualsiasi dispositivo secondo lo spirito degli ideatori (Stanford University, James Gosling, SUN) potrebbe essere davvero al capolinea.

PNSD – FuturaBiella – Workshop sull’innovazione digitale

Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, sta promuovendo, nei territori del Paese, iniziative didattiche e formative per assicurare la più ampia diffusione della cultura dell’educazione digitale e per favorire la condivisione delle buone pratiche delle scuole italiane.

La prossima tappa di questo percorso sarà Biella, con una tre giorni di formazione, dibattiti, esperienze, dedicata al Piano nazionale per la scuola digitale, dal titolo “#TessereBellezza – #FuturaBiella #PNSD”, che si terrà dal 5 al 7 novembre 2018 a Biella presso il Palazzo Gromo Losa, il Palazzo Ferrero, l’IIS “Bona” e in altri luoghi del centro.

Nel corso di questa iniziativa Dschola sarà presente con la prof.ssa Stella Perrone che gestirà tre workshop tra quelli previsti sulle tematiche dell’innovazione digitale. In particolare al 5 novembre dalle ore 17.30 alle ore 19.00 nell’area STAKEHOLDERS’ CLUB (Area degli stakeholder dove mettere in evidenza le collaborazioni positive delle scuole del territorio sulla didattica digitale con il mondo esterno, l’impresa e la società civile), si parlerà di GOOGLE SUITE For Education (LINK per iscrizioni e dettagli).

Nella giornata successiva, martedì 6 novembre dalle ore 12.00 alle ore 13.30, nell’area TEACHERS MATTER (Area dedicata alla Formazione dei docenti/dirigenti scolastici sui temi dell’innovazione didattica e digitale, workshop formativi, Master Class), Stella Perrone proporrà un workshop dal titolo “Percorsi didattici sostenibili di realtà aumentata”.

L’intervento intende fornire proposte sostenibili di introduzione della realtà aumentata nella didattica. Partendo da un ventaglio di possibili applicazioni, potenzialità, strumenti, saranno illustrati esempi di percorsi didattici disciplinari e multidisciplinari, dalla progettazione all’implementazione. Le proposte costituiscono, inoltre, un’opportunità di sperimentazione del BYOD nella didattica. Si parlerà di realtà aumentata e virtuale a confronto, realtà mista. I docenti partecipanti potranno sperimentare già in occasione del workshop  (LINK per iscrizioni e dettagli).

Sempre martedì 6 novembre, dalle ore 17.30 alle ore 19.00, è in programma un workshop dedicato agli animatori digitali, ma anche ai docenti team dell’innovazione delle scuole del territorio. Si tratta di un momento di confronto e di condivisione di buone pratiche (LINK per iscrizioni e dettagli)

A #FuturaBiella sono previsti oltre 44 workshop e conferenze sulle tematiche dell’innovazione digitale. Per partecipare alle iniziative formative è necessario prenotarsi, registrandosi ai singoli workshop/conferenze. Molti workshop sono con posti limitati e potranno essere prenotati fino a esaurimento posti. Per questo le chiediamo anche di poter diffondere questa opportunità formativa.

La partecipazione è assolutamente gratuita ed è possibile prenotare on line il proprio posto.

L’acquisizione gratuita del biglietto sul sistema informativo per ogni singolo workshop costituisce già conferma di partecipazione. L’iniziativa formativa è inserita anche nella Piattaforma SOFIA (Codice Identificativo 22421), alla quale sarà possibile iscriversi prima del 5 novembre, dopo essersi iscritti con esito positivo ai singoli workshop.

È possibile trovare il programma e le modalità di iscrizione a tutte le conferenze e a tutti i  workshop formativi alla pagina:

https://www.eventbrite.it/o/dgefid-futura-futurabiella-tessere-bellezza-18016073866

Maggiori dettagli sono anche visionabili nella pagina MIUR dedicata all’evento:

http://www.istruzione.it/scuola_digitale/futura-biella-2018.shtml#