Riscriviamo la storia? Più nerd e meno bulli?

“Si è messo sul lato sbagliato della storia”: il comunicato del G7 sui recenti avvenimenti bellici in Europa offre lo spunto per una riflessione sulla storia che studiamo a scuola.

La storia, quella sui libri di testo, racconta volentieri vicende di questo tipo: imperi che si espandono, che collassano, regni tagliati fuori dalla ricchezza che se ne appropriano, imperatori accerchiati che attaccano, violenze, guerre, onori bellici e stragi. Il numero di pagine del libro è direttamente proporzionale alle conquiste o alle malefatte: non esiste un lato sbagliato.

Il testo fondante della cultura greca, l’Iliade, si occupa di guerra; a Sparta i giovani seguivano una educazione prevalentemente fisica e militare; ad Atene – al posto dell’università – si faceva la scuola militare. La nostra cultura arriva da lì: i grandi condottieri e i grandi conquistatori vengono studiati con onore e rispetto ed erano senza dubbio i migliori, i più forti, i più abili: chi vince tutto riceve l’appellativo di “magno” e i popoli sottomessi sono soltanto dei barbari. Questa è la scuola del bullismo!

Quindi l’evoluzione della civiltà è davvero frutto solo di avidi guerrafondai e predatori assassini? o piuttosto di ingegnose invenzioni, di nuove tecnologie, di infrastrutture, nuove medicine, nuove scoperte che hanno migliorato il mondo?

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FLEX OS – Non è un sistema operativo per vecchi e neanche per le scuole!

Google ha rilasciato Chrome OS Flex, l’ennesimo tentativo di convertire vecchi PC Windows e Mac in simil – Chromebook, rimpiazzandone il sistema operativo.

Riconvertire vecchi PC delle scuole – sia fissi sia portatili, acquistati o donati… ma quanti rottami abbiamo nelle scuole? – rendendoli moderni e funzionali, adatti sia alla “didattica a distanza” sia a quella in laboratorio o in classe è un tormentone che ci portiamo dietro da 20 anni.

Per vedere se OS Flex può fare al caso nostro, abbiamo deciso di analizzare meglio di che si tratta.

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Posticipato il termine delle iscrizioni per il Festival del Coding!

Come sappiamo la pandemia non ha risparmiato neanche quest’anno difficoltà alle scuole e alla normale attività didattica, per questo abbiamo deciso di posticipare di un mese le scadenze per partecipare all’Italian Coding Festival.

Vi ricordiamo che partecipazione al Festival è gratuita ed è aperta a:

  • progetti sviluppati in Scratch dagli studenti della scuola primaria (classi terza, quarta e quinta) e della secondaria di primo grado
  • app sviluppate con App Inventor dagli studenti del biennio della scuola secondaria di secondo grado.

Il tema di quest’anno sarà ancora uno degli obiettivi dell’Agenda 2030, e precisamente, l’Obiettivo 12 – Consumo e produzione responsabili.

Per iscriversi al concorso occorre leggere attentamente il regolamento e iscriversi entro il 21 marzo 2022 attraverso il form on line sul sito dedicato.

I progetti delle scuole partecipanti all’Italian Coding Festival dovranno essere pubblicati dal referente di Istituto entro il 13 aprile 2022 secondo le indicazioni che verranno indicate.

Una giuria di esperti sceglierà i progetti sviluppati con Scratch e con App Inventor: i finalisti saranno invitati a parteciperanno ala cerimonia di premiazione il giorno  7 maggio 2022, dove verranno assegnati i premi ai primi 3 classificati della scuola primaria, della scuola secondaria di primo grado e del biennio della secondaria di secondo grado. In caso di forza maggiore, la premiazione avverrà online.

Vi invitiamo a partecipare numerosi inviando i progetti e le app ludico-educative più significative ed originali sviluppate in Scratch ed App Inventor prodotte dai vostri studenti. E che vinca il migliore!

Usare Scratch per un laboratorio di scienze

di Giovanni Mastropaolo

Il progetto “Satelliti e orbite”

Per molti non è una novità, ma, servirsi di Scratch per “fare esperimenti” come se ci si trovasse in un laboratorio, può essere interessante e coinvolgente soprattutto quando si toccano argomenti complessi.

Sappiamo anche che sperimentare è il miglior modo che ci sia per apprendere in quanto ci rende capaci di osservare, descrivere, provare, sbagliare, raccontare …

Per questo motivo, anni fa, durante un percorso formativo in un istituto tecnico, la docente di scienze mi chiese di usare Scratch per illustrare il moto orbitale della Terra intorno al Sole e ricavare elementi per descriverne le caratteristiche.

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H5P per l’estensione ipermediale di filmati

Non è una novità e in effetti ne parliamo da un po’ di tempo. Anche un “video” è un manufatto comunicativo “linkabile”: comprensibilità, senso, scopo, significato sono quindi incrementabili mediante la connessione ad altri nuclei informativi selezionati.

Il meccanismo dei dispositivi che permettono questo (per esempio VideoAnt e Edpuzzle) è sempre il medesimo: produzione di un file che contiene le istruzioni per sincronizzazione dei materiali collegati e presentazione all’utente di un player che gestisce lo streaming del filmato dal deposito originario – con pieno rispetto del copyright -, mentre via via i materiali richiamati vengono affiancati e/o sovrapposti.

Nell’immagine un’ipotesi generale sulle valenze cognitive e didattiche di questo tipo di attività, che si propone di esplicitare, scomporre, chiarire la complessità sottesa a un flusso audiovisivo.

Fino ad oggi, consideravamo quale campione assoluto del settore – a parte soluzioni commerciali con costi insostenibili – il modulo per i video interattivi di H5P, che però aveva il limite di essere fruibile solo via piattaforma Moodle o WordPress.

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Call for Entry: 14° edizione del Premio MEDEA

E’ aperta la 14* edizione del concorso annuale internazionale del Premio MEDEA a cura della Media & Learning Association per sostenere l’uso dei media nell’educazione a tutti i livelli.

Sono apprezzate candidature che dimostrino un uso eccezionale del multimedia in un contesto di apprendimento, inclusi video, audio, simulazioni, app AR/VR/XR, podcast, vlog, animazioni e qualsiasi altro uso eccellente del multimedia educativo.

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#NonnidadS03E04

Googlezilla ed Edge identificano in automatico le credenziali della gagneria, ottenute con la firma dei genitori di una liberatoria che scarica la scuola e la corporation Alphabet più o meno da ogni responsabilità, riconoscendo anzi il diritto della seconda di succhiare tutti i dati utili per il miglioramento dei propri servizi proprietari.

Le insegnanti hanno ognuna un proprio spazio fisso, in cui i bambini – piccoli ma non stupidi – si infiltrano per chiacchierare già abbondantemente prima dell’inizio della “lezione”.

E in quei minuti funziona tutto: video, audio, chat. Nessun “non ti sento”, “mi sentite?”, “non ti vedo” e così via.

L’orario è – ovviamente – ridotto alla metà: da 8 a 4 ore.

Saranno l’età e il caratteraccio, ma mi sfuggono alcuni passaggi:

a. possibile che in due anni solari e tre scolastici il solo miglioramento tecnologico sia stato il passaggio dalla lavagnetta di cucina con il gesso ad una consorella con pennarelli colorati (entrambe per altro presentate sfocate e tremolanti a una webcam a bassa definizione)?

b. più in generale, come viene impiegato il tempo non speso ex monitor?

c. possibile – ancora – che non sia venuto in mente a nessuno che lo spontaneo raccogliersi dei bimbi sia una risorsa? quello spazio di fidelizzazione operativa e culturale al capitalismo digitale di sorveglianza è disponibile 24 ore su 24: perché non organizzarci almeno ogni tanto qualche lavoro/gioco di gruppo?

Luca Mercalli ad “ITINERA – Gli incontri della conoscenza“ all’IIS Alfieri di Asti

Continuano gli appuntamenti del palinsesto “ITINERA – Gli incontri della conoscenza“, organizzati da IIS “Alfieri” – Asti nell’ambito della rete #DigitalBiblioAgorà.

La prima serie, 1922 – 2022: a cento anni dalla Marcia su Roma, un percorso di carattere storico sull’origine, evoluzione, organizzazione e manifestazioni del fascismo e della sua organizzazione, fino alla permanenza dei nostri giorni.

La seconda serie di appuntamenti, di argomento più eterogeneo, è iniziato nel mese di Novembre 2021 con la lezione smart di Eric Gobetti sul tema delle foibe e del confine orientale; a seguire altri incontri su temi ambientali (Luca Mercalli), temi di classicità (Maurizio Bettini e Giulio Guidorizzi), temi sul volontariato (Ernesto Olivero) e su altri argomenti, che verranno via via comunicati.

Mercoledì 19 gennaio 2022, dalle ore 10 alle ore 12, sarà la volta di Luca Mercalli con con il suo intervento on-line “Mutazioni climatiche e loro conseguenze

LINK al PALINSTESTO completo in continuo aggiornamento.

LINK al FORM on-line per iscrizioni agli eventi

Bezos non può fare tutto! ma gli altri cosa fanno?

L’Antitrust italiana ha inflitto ad Amazon una multa record da 1 miliardo e 128 milioni di euro per abuso di posizione dominante: logistica, produzione, consegna, algoritmo, piattaforma. Bezos non può fare tutto lui! Amazon offre ai suoi clienti numerosi servizi in tempo reale: merce sempre pronta, magazzini strapieni, restituzioni, rimborsi, garanzie, tv, musica, produce pure film e spettacoli, il tutto senza disservizi e guadagnandoci pure un sacco!!! ma come fa? neanche la fabbrica degli elfi di Babbo Natale! non è giusto!

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