Sophia Danesino

Ieri ci ha lasciato la professoressa Sophia Danesino. Lei era una persona di grande valore, umanità e competenza: è un coro unanime di amici, colleghi e studenti che esprimono dolore per questa grande perdita. Ecco come Ivan, un collega dell’associazione la ricorda:

Quando non capivo niente di informatica lei con una pazienza unica mi ha aiutato tantissimo.
Avevo visto che il sito del Peano era realizzato con Plone e mi aveva folgorato per quanto fosse avanti rispetto ai tempi. Le scrissi senza sapere chi fosse , dopo qualche mese anche l’Avogadro aveva il suo Plone .
Ed era merito suo.
Tutto fatto con passione e voglia di condividere il sapere senza chiedere nulla in cambio.
Ce ne sono davvero poche persone così .

Tutti noi dell’Associazione Dschola ci uniamo al cordoglio della famiglia e la ricordiamo così sempre pronta e disponibile verso gli altri.

Ciao Sophia, senza il tuo sorriso il mondo è più triste.

Dschola GEEK : i materiali dell’incontro  CODING E INTELLIGENZA ARTIFICIALE 

L’intelligenza artificiale ed il machine learning come metodologia di approccio al
problem solving. Saper utilizzare tecniche di riconoscimento per oggetti, voci e
posture. Creare modelli digitali intelligenti, da integrare nei propri dispositivi, per
valutare una situazione ambientale e fornire una risposta adattativa. Per chi
partecipa con un PC ed un collegamento ad Internet sarà possibile sperimentare
quanto presentato.

Intelligenza Artificiale in Educazione Civica. Machine Learning con Scratch
Esempio di un percorso di Intelligenza Artificiale come argomento di Cittadinanza
Digitale. Semplici applicazioni del Machine Learning con Scratch.
Massimo Torasso – ISILTP Verrès (AO)

le slide

I modelli AI e la loro integrazione in un linguaggio a blocchi.
Creazione di un modello per l’apprendimento con la generazione di un
classificatore e la sua integrazione in un linguaggio a blocchi. Un percorso
sull’inclusione riconoscendo i linguaggi LIS e Morse.
Claudio Borgogno – ITIS Delpozzo (CN) –

le slide con il “percorso inclusivo sui linguaggi e riabilitazione del corpo”. Inoltre vi sono le teacherLinesGuide del progetto “AI with teachable machine and Pose code blocks”.

Il cookie servito con amore

L’annosa battaglia della politica contro i cookie è estenuante, non solo per chi fa i siti web; ma, soprattutto, per chi li deve consultare. Prima di riuscire a leggere una notizia, una ricetta, un indirizzo – magari mentre siamo pure di fretta – dobbiamo accettare i cookie, la privacy, rifiutare le notifiche, chiudere 3 pubblicità e 4 video che si aprono da soli… dopo tanta fatica spesso non riusciamo a leggere nulla perchè ci vuole pure l’abbonamento… Insomma tutte queste regole non sono servite a nulla i siti sono diventati inguardabili, inutilizzabili e inaccessibili e noi, pur di vedere qualcosa, facciamo lo slalom tra le pubblicità accettando qualsiasi cosa ci venga proposto…

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Proroga PON LAN/WLAN e Digital Board

Il MIUR ha prorogato la scadenza per l’impegno delle risorse dei progetti di adeguamento delle infrastrutture di rete LAN/WLAN delle scuole al 13 maggio 2022.

Questa proroga offre alle scuole, soprattutto a quelle dislocate su numerosi plessi, il giusto tempo per una progettazione accurata e adeguata alle reali esigenze della scuola.

Se vi servono spunti per la progettazione potete leggere le nostre linee guida: www.associazionedschola.it/blog/linee-guida-pon-reti-locali-fesr-lan-wlan

https://www.istruzione.it/pon/avviso_digital%20board%20trasformazione%20digitale%20nella%20didattica%20e%20nella%20organizzazione.html

Geek Dschola 2022

Tornano i seminari organizzati dall’Associazione Dschola!
***ATTENZIONE SOLO ONLINE***

21 aprile CODING E INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Tecniche di machine learning per tutti

28 aprile LUMI EDUCATION E H5P
Realizzare learning object, dispense e video interattivi in uno standard aperto e facile per tutti

11 maggio Strumenti per la VR, la AR, il coding 3D e il coding audio 
Il coding si spinge oltre le applicazioni multimediali, musica, realtà virtuale e realtà aumentata sono alla portata di tutti

Orario 15.00 – 17.00
su https://meet.google.com/cnh-vrha-vtr

Leggi il programma completo e iscriviti ora!!

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LUMI EDUCATION e  H5P: venghino, signori, e pensino!

H5P è l’abbreviazione di HTML5 Package, un nuovo formato open source per realizzare, condividere e riutilizzare contenuto HTML5, per esempio immagini, presentazioni e video interattivi, oltre a quiz, timeline, cruciverba, ebook e così via.

Lumi Education, poi, è un’applicazione stand-alone multipiattaforma, che consente di creare e modificare i contenuti interattivi in H5P con vari tipi di struttura. È gratuita e open source.

Da quando l’abbiamo scoperta, ne parliamo tra amici smanettoni pedagogici con vero entusiasmo: finalmente un dispositivo che ci consente di dimostrare con i fatti, con le pratiche e con gli esempi che è possibile utilizzare gli ambienti digitali per affrontare in modo inclusivo e democratico la conoscenza e l’istruzione, garantendo – e anzi valorizzando – il rispetto della complessità del sapere. Finalmente un dispositivo che non fa marketing concettuale, non sottolinea (presunte) discontinuità operative e culturali, non si ammanta di disruption innovativa.

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Debunking e Fake News

di Daniela Berardino e Ivan Bertotto

In questo momento drammatico ci sembra ancora più importante e necessario essere molto attenti a ciò che leggiamo. Ripubblichiamo per gentile concessione degli autori questo articolo pubblicato per il sito Futurelabs dell’Avogadro

Le bugie sono per natura così feconde, che una ne suole partorir cento.

Sembra una frase di chiunque abbia aperto un social a caso e fatto scorrere la timeline ha sicuramente pensato.

Invece lo ha detto Sir Isaac Newton nel XVIII secolo, a riprova che il problema della attendibilità delle fonti è una cosa vecchia come il mondo.

Problema vecchio ma amplificato in misura estrema dalla facilità con cui è facile reperire, costruire e falsificare le informazioni tramite la connessione globale che ci offre Internet.

In questo articolo facciamo un giro alla ricerca degli strumenti e dei metodi più efficaci per distinguere il vero dal falso e cercare di capire il perchè c’è gente che preferisce credere a una “verità” semplificata piuttosto che analizzare quella vera.

E’ un problema che riguarda tutti, nessuno è immune.

Probabilmente qualcuno leggendo la prima frase ha verificato che è stata scritta da Goldoni e non da Newton, ma molti appena letto “Sir Isaac Newton” ha associato l’autorevolezza del nome con la veridicità della frase e ci è cascato. Niente di male, ma la verosimiglianza è un qualcosa d’intermedio tra verità e bugia. Ed è qui che le fake news prosperano rigogliose.

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La sfida tra le nuvole

di Ivan Bertotto

Pubblichiamo su gentile concessione dell’autore, questo articolo scritto per il sito Futurelabs Avogadro

Dove mettiamo i nostri dati ? 

Dad, Byod e gli strumenti collaborativi ci hanno portato inizialmente a trovare soluzioni per archiviare i nostri dati sul piattaforme sempre disponibili da qualsiasi dispositivo per poi migrare sul cloud non solo il dato ma anche lo strumento che abbiamo utilizzato per crearlo.

Si è quindi passati dalla soluzione del server locale accessibile solo dalla lan a soluzioni cloud che utilizzano protocolli internet per permetterne l’uso.

Si è passati dalla “cartella di rete” e le varie chiavette usb che puntualmente ci facevano perdere tutto perchè finivano in lavatrice a soluzioni di archiviazione come DropBox per poi arrivare a vere e proprie suite di applicativi risiedenti su server remoti che hanno reso quasi inutile l’installazione dei programmi sul pc locale.

Questa vera rivoluzione nell’ approccio all’ uso delle tecnologie informatiche ha portato un sacco di cambiamenti, una marea di vantaggi e anche qualche problema in più.

Questo articolo è un breve viaggio su quattro diverse soluzioni di archiviazione cloud, molto diverse tra di loro, con punti di forza e svantaggi, cercando di essere più obiettivi possibile e magari aiutare qualcuno nella scelta. Si dice che le scelte giuste vengono dall’esperienza, e l’esperienza viene dalle scelte sbagliate: ecco cercherò di mettere a vostra disposizione i miei sbagli per darvi solo il gusto della scelta giusta :-).

Prima scelta : Voglio i miei dati in casa o lascio a qualcuno la gestione ?

Cercando su Wikipedia la definizione di “Cloud Computing” si legge :

Il cloud computing (in italiano nuvola informatica) indica, in informatica, un paradigma di erogazione di servizi offerti su richiesta da un fornitore a un cliente finale attraverso la rete internet (come l’archiviazione, l’elaborazione o la trasmissione dati), a partire da un insieme di risorse preesistenti, configurabili e disponibili in remoto sotto forma di architettura distribuita.

Questo però non esclude assolutamente che il fornitore dei nostri servizi possiamo essere noi stessi!
Possiamo quindi decidere se pagare un abbonamento a un servizio di cloud a una qualche azienda che ci offre i suoi strumenti e il suo spazio oppure se acquistare un dispositivo hardware che fa la stessa cosa ma a casa nostra oppure ancora potremmo utilizzare un normalissimo computer e adibirlo a server in grado di creare e gestire la nostra nuvoletta.

In questo articolo metteremo a confronto 4 soluzioni : due offerte da fornitori terzi (Microsoft e Google), una che utilizza un dispositivo hardware già pronto all’ uso per gestire il cloud computing e per i più coraggiosi anche la soluzione NextCloud che trasforma un nostro pc in un potentissimo server cloud che non ha nulla da invidiare alle soluzioni offerte dai grandi.
Nextcloud è opensource quindi non avremo nessuna spesa per l’acquisto di licenze di ogni tipo.

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Riscriviamo la storia? Più nerd e meno bulli?

“Si è messo sul lato sbagliato della storia”: il comunicato del G7 sui recenti avvenimenti bellici in Europa offre lo spunto per una riflessione sulla storia che studiamo a scuola.

La storia, quella sui libri di testo, racconta volentieri vicende di questo tipo: imperi che si espandono, che collassano, regni tagliati fuori dalla ricchezza che se ne appropriano, imperatori accerchiati che attaccano, violenze, guerre, onori bellici e stragi. Il numero di pagine del libro è direttamente proporzionale alle conquiste o alle malefatte: non esiste un lato sbagliato.

Il testo fondante della cultura greca, l’Iliade, si occupa di guerra; a Sparta i giovani seguivano una educazione prevalentemente fisica e militare; ad Atene – al posto dell’università – si faceva la scuola militare. La nostra cultura arriva da lì: i grandi condottieri e i grandi conquistatori vengono studiati con onore e rispetto ed erano senza dubbio i migliori, i più forti, i più abili: chi vince tutto riceve l’appellativo di “magno” e i popoli sottomessi sono soltanto dei barbari. Questa è la scuola del bullismo!

Quindi l’evoluzione della civiltà è davvero frutto solo di avidi guerrafondai e predatori assassini? o piuttosto di ingegnose invenzioni, di nuove tecnologie, di infrastrutture, nuove medicine, nuove scoperte che hanno migliorato il mondo?

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