Alle scuole che usano Gsuite e Google Classroom è arrivata la mail di Google che dice più o meno così: ok, puoi tenere la Gsuite gratuitamente, ma se vuoi Meet per più di 100 partecipanti è ora di abbonarsi al servizio.

Meet è lo strumento di videoconferenza, non viene usato solo per fare lezione ma anche per di fare le riunioni plenarie come il collegio docenti a distanza dove spesso i docenti sono più di 100. Puoi avere migliaia di utenti sulla Gsuite ma una singola videoconferenza non li può ospitare tutti insieme. Passare oggi alla versione Enterprise costa 40 euro all’anno per ciascun utente studente e docente. Questo vuol dire che, per una scuola con 1200 allievi e 120 docenti il costo annuale sarebbe di oltre 50000 euro. Era previsto uno sconto (metà prezzo per i docenti e nessun costo per gli studenti ma è scaduto a Luglio 2020).

Se Google non ci ripensa, mantenendo lo sconto anche per i prossimi mesi, è evidente che le nostre scuole scalcinate non saranno mai in grado di permettersi una Gsuite.

Visto che non possiamo più fare a meno delle riunioni a distanza e tanto meno della didattica digitale integrata vediamo insieme due possibili soluzioni:

Streaming con YouTube

Per le riunioni plenarie con più di 100 partecipanti possiamo usare la diretta Youtube al posto di Meet. Si trasmette a tutti e si usa la chat dei commenti per le domande e per le votazioni. Con i software codificatori come OBS Studio è possibile fare una buona regia, scegliere tra diverse videocamere e condividere lo schermo. La condivisione dello schermo può tornare utile per mandare in streaming una videoconferenza di Meet dove i relatori sono solo lo staff o un numero ristretto di utenti. Ricordiamoci ovviamente di trasmettere le riunioni con delle dirette “private” perché youtube è una televisione pubblica.
Qui trovate le istruzioni di Google che ci consentiranno, con questo accrocchio, di rimanere fedeli alla nostra “cara” Gsuite senza costi aggiuntivi.

Microsoft 365 per le scuole

Prima si chiamava Office 365 ora Microsoft 365, è il concorrente diretto della Gsuite, totalmente gratuito per le scuole, ed è dotato dello strumento di videoconferenza Teams con un limite di ben 250 utenti simultanei a prova del collegio docenti più affollato.
https://www.microsoft.com/it-it/education/products/office
Per riuscire ad accedere all’abbonamento illimitato dell’istituto (A1 EDU) e non a quello di prova conviene chiamare l’assistenza clienti educational e farsi guidare perché sul sito è un delirio di link e registrazioni… ma una volta dentro ha le stesse cose di Gsuite con in più l’office originale da usare online!

Teams, onedrive, calendario e forms equivalgono sostanzialmente a meet, drive, calendar, forms, il funzionamento di Teams è impeccabile e gli utenti non avranno certo problemi a passare da Gsuite a 365.

Il bello di 365 è che non offre solo più utenti ma anche parecchio valore aggiunto:

  1. possiamo attivarlo con o senza email degli utenti (l’account diventa nomeutente@nomescuola.onmicrosoft.com e non è collegato a nessuna casella email e neppure al dominio della scuola) per noi che non volevamo complicazioni policy/privacy sui minori è stato comodo, per chi ha già tutti i docenti o gli studenti con la casella email della scuola conviene mettere su 365 anche la posta elettronica.
  2. l’office offerto con Microsoft 365 A1 è proprio l’office originale! quello figo! quasi identico a quello che si installa, si può usare anche su tablet e smartphone. I più attenti noteranno anche versioni a pagamento che comprendono le licenze per installare il caro vecchio Office sui PC, anche se costano meno di Google non ce le possiamo più permettere, meglio la A1 aggratis!
    Poter dare a tutti gli studenti una licenza online di office originale ci farà fare sicuramente una gran bella figura.
  3. oltre al drive abbiamo a disposizione SharePoint 2019! vi ricordate Share.Dschola? con sharepoint si fa un salto di qualità rispetto a drive, possiamo organizzare intranet, blog, archivi, elenchi, biblioteca e un mucchio di altre cose utili per dipartimenti, classi, progetti, segreteria, ecc…
  4. così come per Google l’account di 365 è utilizzabile su padlet, edmodo, kahoot e moltissimi altri siti che offrono il single sign on
  5. con gli account su microsoft 365 possiamo accedere, con i nostri allievi, all’incredibile Minecraft for Education: la piattaforma game-based-learning che promuove la creatività, la collaborazione, il coding e la risoluzione dei problemi in un ambiente digitale immersivo.
  6. per fare bene la didattica digitale integrata conviene anche avere una vera piattaforma elearning tipo moodle o edmodo. Edmodo è già integrata con 365 e Gsuite; mentre con Moodle è possibile collegare gli utenti di 365 alla nostra installazione di Moodle https://docs.moodle.org/39/en/Office365
  7. per chi usa Active Directory al posto del Deep/Time Freeze (Vedi Manutenzione Zero) è possibile autenticare gli utenti sui PC della scuola con lo stesso profilo di 365 come se fosse un Azure AD
  8. chi proprio non si accontenta di usare gli import degli utenti tramite file csv e la comoda gestione utenti via web potrà usare PowerShell per creare script di manutenzione e aggiornamento come i passaggi automatici di classe e di anno, l’eliminazione automatica degli studenti usciti dalla scuola e tutto ciò che si può fare con un minimo di programmazione

Pensiamoci bene ma il momento migliore per migrare su una piattaforma equivalente ma più potente è adesso, non certo a lezioni avviate…

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