Andranno alle scuole i computer che gli uffici pubblici non utilizzano più. La presidenza del Consiglio aveva chiesto al Ministero del tesoro, con una direttiva del 1999, di valutare la possibilità che le apparecchiature informatiche delle ammin

Andranno alle scuole i computer che gli uffici pubblici non utilizzano più. La presidenza del Consiglio aveva chiesto al Ministero del tesoro, con una direttiva del 1999, di valutare la possibilità che le apparecchiature informatiche delle amministrazioni statali, acquistate da oltre cinque anni e ormai inadeguate per le funzioni per le quali erano stato acquistate, potessero essere cedute alle scuole. Con la circolare n. 6520 del 15 marzo 2001, pubblicata nella Gazzetta ufficiale n. 89 del 17 aprile 2001, il ministero del Tesoro ha risposto che potranno essere ceduti direttamente, quindi senza necessità di inventario, tutti i personal computer e le altre apparecchiature che corredano le stazioni di lavoro nell’automazione d’ufficio. L’operazione, quindi, sembra ispirata a criteri di risparmio e riutilizzo dei beni informatici a favore degli istituti scolastici. Sempre che i computer siano davvero in grado di svolgere funzioni utili per gli studenti, come consentire la navigazione in Internet.

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