Pubblicato su “La Stampa” edizione Asti del 26 marzo 2003

“Un piccolo evento in un momento purtroppo particolare”. Così Alberto Bianchino, preside della media Goltieri (e assessore comunale) ha presentato
il nuovo laboratorio di informatica che la sua scuola ospiterà nelle
prossime settimane.
Un’iniziativa che ha raccolto grande successo ancor
prima di essere divulgata: grazie al semplice passa parola si conta già un
centinaio di iscritti.
D’altra parte questo è in perfetta consonanza con
l’argomento dei corsi: «Open source e Linux». Ovvero il sistema operativo
simboleggiato da un pinguino alternativo all’imperante Windows e la
filosofia che lo regola, tale da rendere di facile accesso a tutti il codice
sorgente (gratuito) per consentire di imparare a programmare, migliorare i
programmi e personalizzarli secondo le proprie esigenze.
Facile comprendere
che si siano create comunità di appassionati di informatica e che abbiano
dato vita a un vivace scambio di informazioni, opinioni e conoscenze
tecniche.
Nella comunità astigiana, tra l’altro, compare anche una suora.
Perché fare il laboratorio alla Goltieri? Racconta Bianchino: «Nel 1990 si
decise di fare un passo importante. Si scelse di non comprare più libri da
dare in prestito agli studenti e acquistare i primi computer. In breve tempo
siamo arrivati a 60 pc, oggi ce ne sono 80 o 90 distribuiti in sei
laboratori. Naturalmente confidiamo nel fatto che il computer è uno
strumento didattico importante. Inoltre, nella foresta dell’informatica,
Linux è un bosco in fioritura».
Oggi la scuola ha anche il suo sito
(www.smsgoltieri.it), con pagine destinate ai professori, ai genitori e
altre con lavori multimediali degli studenti. Alcune sezioni sono ancora in
fase di sviluppo.
Il laboratorio si avvale della consulenza di Doriano
Azzera, professore dell’istituto Castigliano, che già cura il progetto
«Playground», una palestra per i giovani appassionati di informatica. Con
lui c’è anche il Lug, sigla che indica il Linux User Group di Asti
(www.lugat.tk) associazione di persone unite dalla passione per l’Open
source e GNU (la licenza aperta proposta dal programmatore statunitense
Richard Stallman, in questi giorni in Italia) e Linux.
Il punto d’incontro è
il Centro giovani. L’associazione è nata ufficialmente a febbraio e per ora
non esiste alcuna maniera ufficiale di iscriversi, tuttavia ci si può
collegare al sito e iscriversi alla mailing list. Dal sito è però possibile
iscriversi ai corsi in programma alla Goltieri, che s’inizieranno venerdì 28
dalle 19 alle 21.
È stata decisa una tariffa di iscrizione di 15 euro per
sopperire ai costi della scuola e per il materiale necessario. Peraltro un
costo contenuto nella filosofia Linux. «Ad esempio – spiega Guglielmo Dapavo
del Lug – i pc sono stati recuperati da una campagna di rottamazione e
rimessi a nuovo dai soci»