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logo edubuntu+ltsp Edubuntu - Linux Terminal Server

Una alternativa Open-Source per il riutilizzo dell'hardware obsoleto
....e non solo

 

Indice

  1. Linux Terminal Server
  2. Caratteristiche hardware
  3. Installazione

  4. Postinstallazione: Ubuntu ed Edubuntu

  5. Sitografia

  


schema linux terminal server

1.  LTSP


2.  Caratteristiche hardware

  • Quanto potente debba essere il server da usare, dipende in gran parte dall'uso che si vuole fare della rete di "thin client". I requisiti di un server per gestire una rete dove l'unico uso sia una navigazione internet leggera, senza Java e senza Flash, sono profondamente diversi da quelli necessari per gestire una rete dove si faccia un'intensa elaborazione grafica, si usino molti giochi interattivi e animazioni Flash.
    Indicativamente il server dovrebbe essere dimensionato come da tabella seguente (fonte LTSP Administrator's Reference ed. 0.99)
     
  • Requisiti server

    RAM

    Dipende dal numero di thin client connessi:
    256 MB per il sistema
    192 MB per ogni client connesso

    Processore

    >Pentium4 o equivalente, >2GHz

    Disco fisso

    Almeno 3 GB per il sistema, più lo spazio dedicato a ogni client

    Rete

    Consigliate due schede Ethernet 100/1000 Mbps


  • Tra le principali ragioni che spingono ad adottare un sistema LTSP in una scuola, c'è quella di riutilizzare l'hardware obsoleto esistente. Pertanto in linea di massima, quello che c'è va bene purchè abbia una scheda di rete che supporti il boot da rete (PXE o Etherboot). Anche qui tanto per dare un'idea può valere la seguente tabella:  
     

    Requisiti client

    RAM

    >16 MB

    Processore

    >486

    Disco fisso

    Opzionale

    Rete

    Ethernet con supporto PXE o Etherboot

    Altro

    CD-ROM o lettori floppy opzionali

    Recentemente, per migliorare le prestazioni nei confronti di alcuni programmi particolarmente invasivi (es. firefox con flash e java), si sta facendo strada l'idea di eseguire tali applicazioni direttamente sui client. Sia chiaro che tali applicazioni rimangono in termini di installazione sul server, ma l'esecuzione degli stessi è delegata ai client. Tuttociò consente di ridurre il carico sia in termini di CPU del server che di traffico sulla rete. E' chiaro che se si ha in animo di utilizzare tale funzionalità, occorre aumentare opportunamente i requisiti dei client. 

 


3.  Installazione

  • L'installazione base di un server LTSP a partire da una distribuzione Ubuntu è attualmente semplicissima e non richiede particolari competenze.
  • Disponendo di un server con 2 interfacce di rete, i passi principali sono:

    Procurarsi l'ultima release Ubuntu (attualmente 9.04) in versione Alternate install CD (scegliere 64-bit PC se si dispone di processore a 64 bit).
    L'istallazione richiederà la configurazione della sola interfaccia rivolta all'esterno (eth0) della rete dei client (quella collegata alla rete dei client sarà automaticamente configurata). Occorre quindi disporre di:

    - Un indirizzo IP compatibile con la rete esterna (non in classe 192.168.0.0/24 che sarà la rete dei client).
    - L'indirizzo del gateway della rete esterna (ad es. l'ip del router adsl).
    - L'indirizzo del dns (va bene quello del vostro provider).
    - L'url o ip del proxy ed eventuali parametri di autenticazione (user/password) se fosse presente.


     

  • All'avvio, dopo aver scelto la lingua, quando si presenta la schermata nera, premere F4 quindi Installa un server LTSP.
    screenshot 1
  • Dopo aver selezionato il layout di tastiera (ovviamente italiano), viene richiesta l'interfaccia di rete principale (cioè quella esterna, eth0 in figura).
    Se si disponesse di interfacce di diversa velocità (ad es 100Mb e 1000Mb), destinare la più veloce alla rete interna.
    screenshot2
  • A questo punto è possibile connettere l'interfaccia esterna (eth0) alla rete. Se è presente un server dhcp esterno tale interfaccia sarà automaticamente configurata, altrimenti procedere con la configurazione manuale. Occorrerà in tal caso fornire i parametri di rete indicati sopra; sarà inoltre possibile scegliere il nome del server (ad es. server-ltsp) e del dominio (può essere tranquillamente lasciato vuoto).
    screenshot3
  • Si passa quindi al partizionamento del disco. Se non ci sono particolari esigenze selezionare la voce Guidato-usa l'intero disco e tutto procederà in automatico.
    Una soluzione alternativa potrebbe essere quella di creare una partizione per il sistema e i programmi (da montare come /) e una per le home directory degli utenti ( da montare come /home). Ricordarsi di lasciare uno spazio circa uguale al doppio della ram di sistema per la partizione di swap. In tal caso scegliere Manuale.
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  • Partirà a questo punto l'installazione del sistema base. Occorrerà successivamente fornire un nome utente e una password che servirà per il primo accesso e avrà i privilegi di super-user. Alla richiesta di cifrare la directory personale, rispondere No.
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  • Se si ha una connessione internet attiva (e se si è collegato il cavo di rete a eth0!) il sistema cercherà a questo punto di scaricare i pacchetti della lingua per fornire all'utente un ambiente completamente in italiano.
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  • Bravo/a, hai finito! Il sistema sarà riavviato (ricorda di rimuovere il cd di installazione quando richiesto).
  • Accedi al sistema e crea un utente per il test (Sistema->Amministrazione->Utenti e gruppi. Sbocca il pannello fornendo la tua password, quindi Aggiungi utente).
  • Connetti l'interfaccia di rete interna (eth1) allo switch/hub a cui sono connessi i client.
  • Per testare il funzionamento conviene inizialmente usare un client che supporti sicuramente PXE (boot da rete).
    Per verificarlo premere F12 all'avvio e verificare che sia disponibile l'opzione PXE (potrebbe chiamarsi boot da rete, network boot, ecc). Attenzione, in alcuni casi tale opzione va abilitata da bios.
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4.  Postinstallazione: Ubuntu ed Edubuntu


4.  Sitografia