Realizzare un wireless campus in una scuola non è mai stato così facile ed economico, basta affidarsi ad Access Point “Ad alto affollamento” in grado di reggere un carico simultaneo di almeno 100 utenti su ciascun dispositivo e chiedere che siano dotati di un software di management gratuito e senza limite di utenti.

Oggi gli Access Point ad alto affollamento costano decisamente poco: 80 euro per il modello N e 150 euro per il modello AC Pro, qualsiasi modello da ufficio ci costa almeno 100 euro in più. Quindi davvero un buon momento per aggiornare la copertura wireless.

In questo modo ci basterà montare un Access Point ogni due/tre classi per avere una copertura ottimale in grado di reggere tutti i dispositivi portatili di docenti e studenti. Installando il software di management su un PC dedicato allo scopo saremo in grado di configurare tutta la rete wireless di un unico plesso o anche di più plessi da una semplice interfaccia web.

Quello che bisogna invece assolutamente evitare sono i prodotti da ufficio: gli Access Point da ufficio, anche se molto cari, non sono in grado di reggere quasi mai più di 20 terminali connessi, quindi neanche una classe!!! Un investimento con l’Access Point sbagliato potrebbe funzionare male anche solo per le LIM o per il Registro elettronico (il 25% delle scuole Piemontesi potrebbe aver commesso questo errore!). Quindi, per spendere bene i soldi pubblici e per portarci a scuola qualcosa di funzionante, puntiamo subito sul dispositivo giusto e realizziamo un Wireless Campus.

Su www.associazionedschola.it/adp/download/docs trovate un esempio di capitolato per il bando reti PON pronto per l’uso e una relazione per un istituto comprensivo con i consigli Dschola per la sistemazione dei cablaggi e dei laboratori.

Una volta realizzato il Wireless Campus tutti gli ambienti della scuola diventeranno ambienti di apprendimento: le classi, il giardino, l’auditorium, i vecchi laboratori abbandonati tutto tornerà magicamente utilizzabile grazie al wireless e ai tablet degli studenti. (azione #6 del PNSD – BYOD)

Condividiamo le idee, i progetti e confrontiamoci mediante i commenti on-line.

  1. Anch’io vorrei avere più info. Ci si chiede di organizzare corsi. Ma nesssun 1000 euro a quanto io sappia è arrivato alle scuole. Quindi come ci comportiamo? Effettuiamo corsi a titolo gratuito?

  2. In attesa di attestato del corso di animatore digitale frequentato al Majorana (marzo-giugno), il dirigente mi ha iscritta ad un corso “snodo” al Darwin (pon ambienti digitali). MI chiedo se sia obbligatorio/necessario o se non sia meglio concentrarci sull’organizazione dei corsi interni per docenti e staff…
    NOn riesco a capire il piano generale

    • Foto del profilo di Dario Zucchini

      Gli attestati arriveranno presto,
      purtroppo il piano generale non esiste: a livello regionale non c’è stato nessun coordinamento tra gli snodi formativi e la formazione degli AD che invece era coordinata a livello regionale da Dschola.
      Gli snodi vanno ognuno per conto suo e, quindi, ripetere lo stesso corso in uno snodo formativo non ha senso, se gli argomenti sono rimasti gli stessi non è il caso di partecipare.
      Utile invece fare partecipare agli snodi formativi altre persone in modo da allargare il team.

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